martedì 19 novembre 2019

Andiamo a far la spesa da Luigi

Ma perchè?


Ho settant'anni.

Mi riprometto di non smettere mai, sin che potrò, di andare io a comprare ciò che mi serve, di non farmelo fare da altri.

Non ci chiudiamo in casa, usciamo, incontriamo gente, anche sconosciuta.

All'iper? No davvero, con tutto quel casino, dove ti perdi a cercare le cose che ti servono, dove te ne fanno comprare di più spendendo di più di quello che virtualmente dovresti risparmiare, tolto le spese dell'uso dell'auto.

Da Luigi, in via Di Giù, quasi davanti alla farmacia,  ti senti dire se prende questo costa meno e forse è anche più buono, alla cassa la borsa te la riempie la cassiera, con Luigi parli di tutto, dalla politica, allo sport, alla vita lughese.

Spesso incontri persone che conosci perchè abitano nel tuo stesso quartiere e scambi volentieri una battuta, se non anche quattro chiacchiere; la macchina, se non vai a piedi o in bici, la parcheggi praticamente dentro al negozio.

Gli esperti lo chiamano la "spesa emozionale", meglio dire relazionale, delle relazioni con il prossimo.


Arrigo Antonellini

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