lunedì 18 novembre 2019

Ho comprato da casa

Consigli per gli acquisti 


I nostri negozi devono saper stare in linea con tutto quanto sta cambiando sempre più  in fretta. 


Non è più il tempo di aspettare il cliente, occorre andare a casa del cliente che ha sempre meno tempo e al quale piace sempre di più che gli suonino alla porta per ricevere ciò che gli serve.

I primi a farlo sono state le banche, in banca ormai non si va più, per prelevare lo si fa sempre meno, lo si fa al bankomat ma anche il denaro sta sparendo e "presto" in circolazione non ce ne sarà quasi più, i nostri figli pagheranno anche il caffè, senza monete, pesanti, sporche, soggette a smarrimento o furto.

Se ci rubano le carte per pagare, non hanno il PIN.
Mi siedo, faccio la mail del negozio preferito, scrivo cosa mi serve, e aspetto che mi suonino alla porta dopo che mi è stato detto a che ora, minuto più minuto meno, avverrà la consegna quando pagherò, con una carta ovvio, perchè chi mi fa la consegna non deve rischiare furti.

Oppure mi faccio mandare le foto tra cui scegliere cosa voglio.

I commercianti più "svegli" i prodotti che offrono li mettono sul vostro quotidiano on line 

Lo fanno già tutte le pizzerie, perchè non anche le rosticerie, i ristoranti, tutti i negozi, grandi e piccoli.

L'ordine lo faccio nei giorni festivi, alle tre di notte e indico quando voglio
 la consegna.

Internet non riduce i posti di lavoro, ne può creare di nuovi, ovviamente diversi, una cassiera la merce invece di fartela pagare in negozio, te la può portare
 a casa tua....

E può anche attendere che io controlli se la consegna è tutta ok, se è di mio gradimento prima che io la paghi.

Ma può anche far aumentare la quantità di denaro in circolazione, creare più reddito, più si compra con facilità, comodità, più si compra!


Attenzione però, si parla già della malattia compulsiva per gli acquisti on line, come per il gioco d'azzardo, una malattia bisognosa di cure, è troppo bella la novità, attraente, quella di comprare da casa e se si diffonde una malattia, tempi sempre più duri per i nuovi iper che si continua ad autorizzare consumando territorio e inquinando. 

Stupisce che chi si oppone ai nuovi iper, usi tante giuste motivazioni, ma non questa.  

Diamoci una mossa quindi perchè sono già pubblicizzati siti in Rete che fanno tutto loro e le merci movimentate, vendute, non sono certo le nostre e le distanze non fanno differenza, sono una componente minimale dei prezzi.

A proposito quanto le cose cambino velocemente lo si capisce dagli spot pubblicitari, siamo arrivati che fanno scuola, lezioni di economia, perchè chi vuole vendere sa che deve proporre novità, ciò che presto consumeremo, useremo e che sarà presto di uso comune, cambiando appunto sempre più velocemente modi e stili di vita.

Arrigo Antonellini

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