lunedì 18 novembre 2019

Il Papa denuncia la cultura dell'odio

"I populismi portano a sovranismi"


Ricevendo i partecipanti al XX congresso mondiale dell'Associazione internazionale di diritto penale papa Francesco è tornato a denunciare la "cultura dell'odio", che a suo avviso sta rapidamente degenerando nel riemergere di episodi e azioni "tipiche del nazismo", e il "sentimento di antipolitica" di cui "beneficiano coloro che aspirano a esercitare un potere autoritario".


Il Papa in più di un'occasione si è, infatti, espresso contro le formazioni nazionaliste che stanno prendendo il sopravvento in molti Paesi.

Quest'estate, per esempio, aveva accusato apertamente i partiti sovranisti accusandoli di "portare alle guerre" e invitando gli altri partiti a "salvare l'Unione europea". 

"I populismi ci portano a sovranismi - aveva detto in una intervista alla Stampa - quel suffisso, 'ismi', non fa mai bene". 

Il perno del suo pensiero ruota soprattutto intorno all'accoglienza degli immigrati. 

"Le porte vanno aperte, non chiuse", aveva poi incalzato invitando "chi amministra" un Paese a "ragionare su quanti migranti si possono accogliere".

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