sabato 16 novembre 2019

Pubblicizzata la spesa online

Attenzione ad autorizzare altri ipermercati


Cominciano ad andare in onda sui media gli spot che pubblicizzano i tanti vantaggi della spesa on line.

Quante saranno le persone che tra cinque o dieci anni non andranno più a fare la spesa, ma la fanno da casa?

Pochi minuti per fare l'elenco di ciò di cui hanno bisogno con il cellulare, aprire la porta quando la "merce" arriva e pagare, sperabile non con denaro contante ma con uno strumento tracciabile.

Risparmieranno almeno un'ora di tempo, il consumo dell'auto,  con meno traffico e inquinamento.

Quanti saranno quelli che lo faranno perchè non si annoiano, perchè hanno sempre più altre cose da fare?

I figli delle sempre più numerose persone anziane perchè la spesa arrivi direttamente a casa dei loro genitori?

Cercavo una bilancia modello antico, con i due piatti e i pesi, dove andavo a cercarla? Quanto tempo avrei impiegato, sempre che l'avessi poi trovata....

Ho acceso il Pc, ho scelto tra 30 proposte, dopo tre giorni è suonato il campanello e me l'hanno portata a casa!

Le cose cambiano sempre più velocemente, chi ha responsabilità di governo deve essere attentissimo a ai mutamenti, saperli prevedere.

Nel caso prestare tanta attenzione a consumare altro territorio per modalità di spesa tradizionali sempre più in calo.

Chi chiede di farlo, aprire altri iper è adulto e vaccinato, a avrà fatto i suoi conti, si spera per lui, 
 ma chi governa il territorio di tutti deve stare particolarmente attento.

Ancora, sembra ci sia una forte ripresa del piacere di un rapporto diretto con il negoziante di vicinato, a pochi passi da casa e sempre più per la crescente popolazione anziana.

Arrigo Antonellini

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