mercoledì 4 dicembre 2019

Forte preoccupazione degli imprenditori

Per la situazione politica della Romagna Estense

Il Tavolo dell’imprenditoria appreso delle dimissioni del Sindaco di Lugo Davide Ranalli dalla carica di Presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna esprime preoccupazione per il possibile rallentamento nel percorso di crescita del territorio individuato nel Patto strategico per lo sviluppo sottoscritto nell’aprile 2018.

Il Tavolo dell’imprenditoria ritiene positiva l’esperienza dell’Unione dei Comuni e pertanto auspica che al più presto venga ricomposto a pieno il quadro istituzionale.

I risultati fin qui raggiunti dall’Unione dei Comuni sul versante del contenimento dei costi, razionalizzazione dei servizi, coordinamento degli strumenti urbanistici e regolamentari sono senz’altro importanti, ma molto è ancora da fare per dare piena attuazione al Patto per lo sviluppo del territorio e delle sue imprese.

L’adeguamento degli strumenti urbanistici alle nuove disposizioni regionali, la semplificazione di procedimenti burocratico-amministrativi fra cui il regolamento di igiene, la sicurezza, la riqualificazione commerciale dei centri storici, il riutilizzo di aree artigianali dismesse a seguito di mappatura puntuale del territorio, la promozione di dialogo fra le aziende agroindustriali e produttori agricoli locali, il welfare, la formazione professionale, la promozione turistica e la governance dell’Unione sono solo alcuni dei temi indicati dal Patto per lo sviluppo sui quali è necessario l’impegno costante delle Istituzioni, alcuni solo in parte finora affrontati.

In una fase caratterizzata da una congiuntura economica ancora difficile, confermata dai dati più recenti della Camera di Commercio di Ravenna che vedono un’ulteriore diminuzione del numero delle imprese e del PIL del territorio, il Tavolo dell’imprenditoria ritiene quindi sia necessario accelerare l’attuazione delle scelte e dei progetti contenuti nel Patto per lo sviluppo, promuovendo anche politiche attive di incentivazione all’innovazione e allo sviluppo, e che per fare questo occorra un assetto istituzionale coeso e determinato per la sua realizzazione.

In questi giorni il tavolo dell’imprenditoria della Bassa Romagna ha effettuato il cambio alla guida: il coordinamento passa dal settore della Cooperazione, rappresentato da Raffaele Gordini di Confcooperative, al settore Commercio, rappresentato dal responsabile sindacale di Confcommercio Ascom Lugo Luciano Facchini.



Ma non è certo solo il ruolo del rapporto con il Tavolo dell'imprenditoria quello del Sindaco della Romagna Estense, c'è invece il governo di tutte le funzioni di competenza dei Comuni delegate all'Unione.

Ora, appunto, con la sedia vuota, vacante.

E' davvero l'occasione che si prenda atto della necessità di "passare la palla" ai proprietari del governo della Cosa Pubblica, i cittadini, come dice la nostra Costituzione, dopo il manifesto fallimento dei partiti.

Necessaria l'elezione diretta del Presidente dell'Unione che non può continuare ad essere, dopo più di dieci anni, ancora ente di secondo grado e quindi in mezzo al guado.

Dopo appunto che i partiti hanno mostrato di non sapere scegliere ma soprattutto  per cancellare un inaccettabile gap di democrazia.

Arrigo Antonellini
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