lunedì 3 febbraio 2020

Ciao Cicci

Ma che freddo era su quel quarantotto?
di Arrigo Antonellini


Il saluto dei tuoi amici del ping pong
Ci ha lasciati, all'improvviso, un infarto, Maurizio Emiliani, la vendita dei mobili di Emira, in via Acquacalda, tanti hanno le sue cucine, i suoi mobili.

Cicci, per i tanti amici del circolo di Brozzi, le partite di ping pong, le gare con la maglia della Fiorente, le partite a terziglio, in appartamento a Bologna, all'Università, sino alle tre di notte prima di andare a comprare il Carlino in stazione ancora caldo.

Ma che freddo era all'una di notte sui nostri 48 Ducati alle porte di Roma, partiti da Lido di Spina, dove i nostri genitori ci credevano in campeggio.

Ma che sonno avevi a Parigi, in piena notte, con il 1500 Fiat di tuo padre, quando i genitori ci credevano in campeggio al mare, dopo aver guidato 12 ore di seguito.

"Gira di là, dai", "Basta non ce la faccio più, guida te", avevo 17 anni io, lui 18, lo feci...

Si spegne con te tanto della mia giovinezza, uno dei miei migliori amici e io gli amici li so scegliere!

Ma non si spegne mai ciò che di bello, buono, saggio si è fatto nella vita. 

Domani, martedì, alle 8,45 alla camera mortuaria, alle 9 la Messa in Collegiata.

Arrigo Antonellini






Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento