giovedì 6 febbraio 2020

Foto e Parole

Aurora
di Paolo Caroli




Dopo il meriggio di nebbia a salutare il giorno palindromo 02.02.2020, ritenuto giorno 
fortunato, che si ripeterà fra settant'anni, oggi al parco del loto lo scenario è più
turbolento, più tormentato.






Sul lago increspato c'è un forte vento, i pensieri rimbalzano tra lame e riverberi,
quelli cupi affogano nel loro viaggio senza ritorno.
La leggerezza del passo col vento di spalle, dà la sensazione di volare sull'erba.
Una ghiandaia saltella impacciata e vola tra i tremuli rami.
Lungo il sentiero col sole di fronte vedo arrivare una piccola figura che avanza verso
di me a braccia aperte, passo incerto, traballante, due perle azzurre troneggiano
luccicanti tra boccoli di capelli sparsi. Il sorriso è scintillio di denti ed esce dalla bocca
il gridolino di chi scopre un mondo nuovo. Una voce si staglia nell'aria: Aurora fermati!
Aurora, diciotto mesi mi abbraccia le gambe ed è subito commozione.
Guardo il lago compiaciuto. Le onde si sparigliano sotto i colpi del vento.
Ho sentito il lamento delle foglie che rotolano esauste tra il muto vociare dell'aria.
E' stato un incontro speciale.


Paolo Caroli

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