venerdì 7 febbraio 2020

Lugo non può essere assente nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Verso la soppressione del Comune della Romagna Estense?

Dopo le sue dimissioni, rassegnate a novembre 2019, l’ex presidente e sindaco di Lugo Davide Ranalli, non ha più partecipato alle riunioni di Giunta ed ai consigli dell’Unione. 

In giunta non si è presentato nemmeno un sostituto che rappresentasse il comune di Lugo e le delibere adottate in questo periodo portano la firma degli altri 8 sindaci, come si può verificare dall’ albo pretorio (http://www.labassaromagna.it/Unione-dei-Comuni/Albo-pretorio-online).

Sono state prese decisioni molto importanti riguardanti i servizi educativi, la fiera biennale, la gestione dell’Azienda di Servizi alla Persona e la voce di Lugo non c’era.

Chi ha vinto le elezioni comunali nel Maggio 2019 ha iI dovere di rappresentare i cittadini lughesi, tutti, all’interno dell’Unione.

Il silenzio dei dirigenti del Partito Democratico e della coalizione che sostiene la giunta Ranalli, possono essere un sintomo di sudditanza o di complicità ma in ogni caso contribuisce a creare un alone di incertezza che mina la stabilità dell’ente che eroga la maggior parte dei servizi pubblici agli oltre 100 mila cittadini della Bassa Romagna.

Italia Viva chiede che sia fatta chiarezza, quali sono le motivazioni delle assenze del Sindaco Ranalli? Quanto dureranno?

E’ apprezzabile il lavoro svolto della Presidente Proni e del Vice Bassi ma l’Unione dei Comuni può funzionare bene solo se c’è una volontà collegiale di proseguire il cammino e come partito politico sentiamo il dovere di portare all’attenzione di tutti questa situazione, non per demolire ma per trovare una soluzione, non per tornare indietro ma piuttosto per fare dei passi avanti.

Italia Viva provincia di Ravenna


Dovesse continuare così tra quanto tempo l'Unione verrà sciolta? 
E' l'Unione che assume tutte le decisioni di competenza del Comuni dopo che da più di dieci anni, i nove comuni, compreso ovviamente Lugo, gliene hanno delegate.
Che valore hanno ora le delibere firmate a nome di 70mila romandioli e non di tutti i 102mila? Ciò che contengono, stabiliscono, non valgono per i lughesi?? In che casino siamo finiti?

Arrigo Antonellini


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