martedì 4 febbraio 2020

Mamma Erasmus

Riceviamo e pubblichiamo


Nell’ottobre del 2018 Sofia Corradi – nota come “Mamma Erasmus” per il contributo da lei apportato al processo di riconoscimento degli scambi universitari tra università europee e che si sarebbe concluso nel 1987 con il lancio ufficiale del Programma Erasmus – ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Bagnacavallo.


Si è così creato un intenso legame tra la professoressa e la città tanto che giovedì 30 gennaio, durante una conferenza tenutasi alla sede del Parlamento Europeo a Roma, Bagnacavallo – rappresentata dalla professoressa Gabriella Foschini, presidente dell’associazione Amici di Neresheim – è stata presente per omaggiare Sofia Corradi.

La conferenza è stata organizzata dalla Fondazione Accademia Europea e Iberoamericana di Yuste in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia e l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo a Roma. L’obiettivo principale dell’incontro è stato la presentazione del libro Pace e valori europei come possibile modello di integrazione e progresso in un mondo globale – da cui anche il titolo della conferenza – il quale raccoglie i contributi di dieci dottori di ricerca provenienti dall’Europa (e non solo) che nel 2016 hanno vinto la Borsa di Studio Sofia Corradi-Carlo V.

Il 9 maggio 2016 infatti a Sofia è stato attribuito il prestigioso Premio Carlo V – consegnatole presso il Reale Monastero di Yuste dal Re Felipe VI in persona – e contemporaneamente sono state stanziate delle borse di studio per dottori di ricerca i cui contributi affrontassero ad ampio spettro la tematica scelta dalla vincitrice ovvero Pace e valori europei come possibile modello di integrazione e progresso in un mondo globale.

Inoltre come ha ricordato uno dei ricercatori premiati nell’incontro, Luigi Cino, le borse hanno anche ricevuto il contributo del Governo Italiano in ricordo delle sette studentesse erasmiane morte in Spagna, in un tragico incidente, nel marzo del 2016. Tra i dieci vincitori vi sono: tre spagnoli, Jairo Marcos Pérez, Enrique Hernández Díeze Teresa Acosta Penco; due ungheresi, Gina Sebok e Edit Rohonczi; una peruviana, Mayte Anais Dongo Sueiro; una francese, Bettina Steible e tre italiani, Ana Milosevic (doppia cittadinanza italiana e serba), Luigi Cino e Maria Pia Di Nonno.

Tra i relatori dell’incontro, oltre a Sofia Corradi, c’erano il direttore del Parlamento Europeo a Roma, Carlo Corazza; la presidente della Commissione Esecutiva della Fondazione Accademia Europea e Iberoamericana di Yuste e Direttrice Generale dell’Azione Esterna della Giunta di Extremadura, Rosa Balas Torres; l’ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis, il professor Jesús Baigorri Jalón e due dei ricercatori e autori del libro.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento