martedì 4 febbraio 2020

Mobilità ciclabile

Non nel centro della città, lì si va a piedi

Ma dovevano essere proprio di ferro?
In occasione dell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Lugo tra i punti oggetto di
approfondimento e discussione, vi era una mozione presentata dai Capigruppo del Partito Democratico e Insieme per Lugo in merito alla questione della mobilità sostenibile, con un focus particolare alla mobilità ciclabile.


La predetta mozione impegna Sindaco e Giunta nella realizzazione di percorsi ciclabili, pedonali e/o a ciclo promiscuo inserendoli in un programma generale di moderazione del traffico che interessi tutti i cittadini e che tenda verso un modello che generi un miglioramento delle condizioni di sicurezza della città e dei territori, con l’obiettivo di rendere questi ultimi più sani e vivibili. 


Contemporaneamente avviare un percorso di partecipazione e formazione volto a promuovere l’importanza ed i benefici prodotti da un utilizzo maggiore di modalità di trasporto sostenibile sia coinvolgendo la cittadinanza tutta, ma anche invitando associazioni di ciclisti, associazione di commercianti, associazioni dei disabili et simila.

In questa direzione è stato dunque orientato l’intervento del Consigliere Pagani, appartenente al gruppo del Partito Democratico, il quale dopo una breve introduzione e definizione del concetto di mobilità sostenibile, richiama la necessità di superare l’assetto attuale della mobilità, che risulta eccessivamente sbilanciato sull’utilizzo di veicoli ad uso personale ed a motore.

Partendo dal rapporto annuale divulgato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che inquadra nel rilancio del trasporto condiviso e nel supporto ad uno shift modale verso la mobilità ciclistica tra le linee guida da seguire per una mobilità sostenibile, si fa menzione prima del piano Metro minuto elencandone vantaggi e benefici e si riportano poi i dati relativi al piano del traffico ed alla necessità di dotarsi (come richiesto dalla mozione) di un Biciplan condiviso fra tutti i comuni dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna che possa integrarsi con il piano regionale della ciclabilità. 

Nel suo intervento Pagani evidenzia infine con fermezza la necessità di fare cambiamenti radicali negli stili di vita delle persone, rimettendo al centro l’importanza della tutela ambientale e sottolineando la necessità inderogabile di migliorare la qualità dell’aria. 

Non viene infine omesso come questo cambiamento si possa ottenere solamente mettendo sì a disposizione le infrastrutture, ma anche e soprattutto creando la consapevolezza nelle persone dell’importanza di scegliere mezzi a consumo zero. L’obiettivo è dunque quello di definire un piano d’azione che avesse un orizzonte lungo negli anni.

Obiettivo che evidentemente non è stato colto e condiviso dai consiglieri seduti tra i banchi della minoranza, dai quali si è delineato un atteggiamento di chiusura e di visione limitata solamente al presente, considerato che sono state mosse principalmente osservazioni di critica e avanzate proposte in senso contrario al progetto delle nuove ciclo-pedonalizzazioni del centro.

Al termine della discussione la mozione sulla mobilità sostenibile viene messa ai voti e vede il parere favorevole dei consiglieri del Partito Democratico, Insieme per Lugo e gruppo misto. Risultano invece contrari i consiglieri di Lega Romagna e Per la Buona Politica. Astensione infine per M5S.

‘’Abbiamo presentato questa mozione per uscire dal dibattito che si è consumato nelle scorse settimane e ragionare più ad ampio spettro sulla mobilità in città e nelle frazioni - Afferma il capogruppo PD Gianmarco Rossato - la discussione ha poi evidenziato le differenze profonde che ci sono nei confronti di chi occupa i banchi dell’opposizione che, a dispetto di quanto dichiarato in precedenza, non si dimostrano contrari solo agli investimenti già realizzati ma generalmente ad un tipo di mobilità sostenibile ed a consumo zero. Se per loro la salvaguardia dell’ambiente e la lotta all’inquinamento sono solo vuote battaglie, per noi rappresentano una priorità da perseguire con fatti e investimenti concreti’’.




Prima del modestissimo contributo alla qualità dell'aria di alcuni metri di fittoni in ferro, viene la sicurezza delle persone, dei più piccoli in particolare, che vanno accompagnati a scuola a piedi con il piedibus o trasportati con mezzi elettrici (se si vuole davvero una maggiore qualità dell'aria) in totale loro sicurezza, sicurezza alla quale pensano le famiglie, non la politica. 

"Fare cambiamenti radicali negli stili di vita delle persone" 
.....per "ordine" della politica?

"Obiettivo che non è stato condiviso dai consiglieri di minoranza, dai quali si è delineato un atteggiamento di chiusura e di visione limitata solamente al presente, considerato che sono state mosse principalmente osservazioni di critica contrarie al progetto delle nuove ciclo-pedonalizzazioni del centro"
......il presente certo, far fare due chilometri in bici al proprio figlio a fianco di auto e camion, per poi solo duecento metri di ciclabile, è oggi. Il proprio figlio è oggi!

Arrigo Antonellini

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