venerdì 27 marzo 2020

Consulenza telefonica gratuita per famiglie in difficoltà

Per crisi di coppia e gestione dei figli 
di Rossana Giacomoni



I miei primi giorni di quarantena sono stati difficili, di stordimento e pesantezza dove il pensiero ricorrente era quello di desiderare di risvegliarsi al più presto da quell’incubo. Poi lentamente ci siamo abituati, quello stare in casa è diventato la nostra normalità ma anche il nostro rifugio.


Sto riflettendo che probabilmente non per tutti questa forzata domiciliarità possa essere un luogo sicuro per la famiglia, un nido protettivo, soprattutto se in quella famiglia esistono vecchi rancori, oppure sono arrivate nuove incomprensioni che rendono sempre più evidente la difficoltà dei genitori a rimanere insieme, che fanno emergere la fatica a ritrovarsi buoni genitori nonostante tutto.

Penso che un aiuto dedicato a chi possa sperimentare che stare tutti insieme, genitori e figli, in uno spazio ridotto per tanto tempo metta a dura prova le capacità di molti a trovare il giusto equilibrio, capire quali nuovi confini ed anche intrusioni bisogna immaginare e soprattutto come riuscire a trasformare i conflitti che irrimediabilmente ci si trova a fronteggiare, in nuove esperienze e nuove opportunità di vita insieme.

Come accogliere le differenze, come ammettere ed accettare le paure proprie e quelle degli altri, come fare a convivere con le nostre debolezze, come arrivare bene alla fine di un percorso duro e difficile di cui non si conoscono affatto gli esiti ed i tempi di incertezza sembrano allungarsi ogni giorno di più.

Ritengo che la mia esperienza di sociologa e mediatrice familiare possa costituire un bagaglio di conoscenze per aiutare coloro che hanno bisogno di ri-definire una nuova quotidianità dove è necessario mettere a punto e lavorare per ri-stabilire nuovi ruoli e spazi di convivenza e magari lavorare su un tempo limitato da vivere più come una tregua piuttosto che una trincea.

Per far questo è necessario che i canali comunicativi siano aperti, davvero, ad accettare quello che si sente dentro e contemporaneamente ad accettare, ma prima ancora, ad essere in grado di “vedere” la persona che ho di fronte, non per quello che avrei voluto che fosse, ma per quello che è. Mai come ora sperimentiamo quanto siano importanti le regole ma perché siano buone è necessario che anche in famiglia vengano decise insieme, con il giusto equilibrio, per la serenità di tutti. 


Come usare creatività e immaginazione sperimentando la capacità di mettersi nei panni dell’altro, senza giudicare ed imparare, ogni tanto, come sospendere il giudizio ed essere aperti ai bisogni dell’altro. Infine essere consapevoli che la coerenza si misura non tanto da quello che si dice ma da quello che si fa, ed i figli sono in questo dei giudici che sanno essere molto attenti e spietati a notare, e far notare, tutte le piccole e grandi incongruenze che gli adulti a volte commettono.

Credo anche che stiamo sperimentando quanto l’uomo sia in grado di adattarsi molto di più di quanto non avremmo creduto prima e di quanto di buono stia anche germogliando intorno a noi: la solidarietà, l’attenzione all’altro, il rispetto delle regole, essere una grande comunità che sta lottando unita. Queste sono le certezze che ci confortano oggi e che ci aiutano ad arrivare a domani. 

Rossana Giacomoni

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