lunedì 23 marzo 2020

La mancanza dell'Eucarestia è un digiuno

Mi chiedo se non dovremmo digiunare anche noi sacerdoti


Il Cardinale con i i fedeli prima del virus
«La sospensione delle Messe? È chiaro che quando ci sono indicazioni categoriche è saggio rispettarle. Se le istituzioni civili impongono delle restrizioni, non sarà certo la Chiesa a opporsi.


Dopodiché esiste un confronto con le autorità che è sempre importante e dialogico. La situazione è difficile per tutti, straordinaria. È giusto confrontarsi perché si deve imparare ad affrontare la straordinarietà anche tenendo conto di una certa ordinarietà». 

Così, in un’intervista a "Il Corriere della Sera", il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, che aveva chiesto di consentire le Messe feriali. 

«Nella nostra diocesi avevamo già preso provvedimenti per evitare assembramenti e al tempo stesso garantire le Celebrazioni. Sempre con attenzione, naturalmente, a evitare rischi», spiega Zuppi.

"La rinuncia è una riscoperta, tanto più in Quaresima. Questa rinuncia forzata - sottolinea Zuppi - deve aiutarci a capire il dono che abbiamo ricevuto, a farci vivere la ricchezza della nostra fede in modo più consapevole quando torneremo, speriamo presto, alla vita ordinaria».

Ieri su Rai1 il Cardinle ha sottolineato come la Celebrazione dell'Eucarestia sia per i fedeli.

La Chiesa è una sola, sacerdoti e fedeli insieme, scrivo da tempo a proposito del digiuno del Corpo di Cristo, sbaglio?

E' Chiesa senza uno dei due, i fedeli, lo è la Celebrazione dell'Eucarestia?.

La Santa Messa vissuta in TV è da sempre raccomandata, "valida" per gli ammalati, per chi non possa uscire, ma si partecipa alla Messa non ci si comunica.

Il valore della comunione spirituale è lo stesso del cibarsi del Dio fattosi carne?

A me piace che Zuppi sia arrivato a dire: "Mi chiedo se facciamo bene a celebrarla, a non digiunare anche noi, a non condividere con i fedeli il loro digiuno?". Siamo una cosa sola con loro.....

Arrigo Antonellini 

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