venerdì 3 aprile 2020

C'è silenzio oggi

Di Roberto Cumali

C'è silenzio, è come quello di ieri
Come sarà quello di domani
Le case attorno paiono vuote ma invece sono piene
Dentro ci sono genitori ansiosi che non lo fanno vedere ai bambini , stupiti dalla loro presenza, dalle scuole chiuse anche se lontani dalle compagnie innocenti e dallo sport pomeridiano.


Dentro ci sono persone che sognano di riveder gli amori così vicini ma mai così lontani
Dentro ci sono anziani che sognano di ricongiungersi coi figli , con un gesto o con una parola , parole che hanno sempre avuto per spiegare guerre e nemici , ma che ora nemmeno la loro esperienza può spiegare , poiché un nemico non si vede , non ci sono bombe da scampare o rifugi dove nascondersi e sognare se non che , appunto, le case .
Si ha voglia di tornare a lavorare, a maledirne l'impegno quotidiano
C'è chi quell'impegno lo ha ancora , anzi è ancora più grande , è il fronte di questa guerra mondiale mai dichiarata quelli che non vedono l'ora di restare casa come facciamo noi .
Ci sono parchi pubblici con scivoli ed altalene vuote , piazze spoglie con solo qualche pezzo di carta caduto che si fa cullare dal vento
Ci vediamo con l'aiuto del telefono ma abbiamo talmente tante cose da dirci che ci parliamo addosso e non ci capiamo , siamo spettinati e ingrassati ma non importa , non è questo il tempo per le vanità.
Cerchiamo di ridere , ci mandiamo barzellette con i messaggi, sui social, postiamo cose divertenti , ripercorriamo i nostri passati da condividere con chi ci conosce o con chi è curioso di noi, le commentiamo per scherzare , per vedere di esorcizzare...
Le tv noiose trasmettono programmi dove pochi dicono cose davvero importanti , alla fine e' il discorso del primo ministro ad interessarci tutti quanti, per sapere se finiranno le paure , se vicino avremo le sperate riaperture .
Non temiamo più ladri o persone che vengono da lontano , non discutiamo per un rigore o un gol con la mano , siamo tifosi della stessa squadra , non abbiamo tempo per litigare , siam barche sullo stesso mare
Sui balconi intanto, abbiamo cantato , suonato ed urlato , un pò per follia , un pò per mostrarci , e un pò per conforto ...
Attaccati ad essi vi sono cartelli colorati con scritto che tutto andrà bene
Sappiamo che per molti, non è stato così ed è questo l'insegnamento , che per ogni guerra mondiale e questa lo è , ed anzi una guerra che non ha avuto paesi neutrali
L' insegnamento è sempre lo stesso , la vita è dono prezioso , la speranza e la forza sono figlie della stessa virtù
Saranno ricordo disinfettante e mascherina
Un nuovo sole sorgerà su di noi meglio di quello di prima
E abbracciandoci ne contempleremo la vittoria
Questi strani giorni che non pensammo mai ...
Quelli nei quali vincemmo la nostra guerra e facemmo la storia

Roberto Cumali 

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