martedì 14 aprile 2020

La poesia del martedì

Sbarre

Neppure ricordo l'eco dell'ultima campanella.

Com'era l'ultimo giorno di scuola?

Quel rumore sapeva di essere l'ultimo?

Ma una campana attraversa il silenzio nuovo.

Lo feconda. lo libera nell'aria.

Alto si leva il lamento

del fiore languente al cimitero.

Anche lui è in gabbia.

Stride una cornacchia beffarda.

Lei sì, è senza sbarre. Non lo sa.

Anch'io, prima. Anche noi, prima.

Lucia Baldini



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