mercoledì 1 aprile 2020

Lessico purtroppo familiare

E "mala tempora currunt" ancora no
di Lucia Baldini

Ci arrivano parole ripescate dal passato, attualizzate, rinnovate, ma anche parole coniate ad hoc per il mostro. Già il mostro, quante ce ne rovescia addosso, conosciute o meno.
Oggi tentiamo un elenco, sicuramente non esaustivo, sperando di correggerlo e aggiornarlo con termini incoraggianti al più presto.

Affiorano subito: dilagare, insolitudine (non l'avevo mai sentita), amorizzazione del mondo (pure, ma Google mi dice che è un'espressione di T. De Chardin, grazie), pandemia, virologo, untore, piattaforma, tampone, striscioni, asintomatici, ventilatore polmonare, Covid 19, ospedale da campo, quarantena, virus (ovvio!), contagio, antieuropeismo, autocertificazione, fake, psicosi, complottismo, terapia intensiva, picco, rianimatore, sanzionare, alzare la guardia, abbassare la guardia, smart working, emergenza, restrizioni, vaccini, streaming, task force, bollettino, lockdown,

annullare, donazioni, batteriofagi,coronabond, prima linea, trincea, assembramento, isolamento sociale, riorganizzazione degli ospedali, Covid hospital, home education, globalizzazione, mascherine, sanificare, detergenti igienizzanti...

Tutte parole in libertà, almeno loro. Possono fare più di duecento metri. Ma, mi ripeto, per alcune invochiamo il dimenticatoio, per altre, un nuovo contesto, in un'ottica di ripresa e di salute. Speriamo di pubblicare presto un altro elenco, tutto a colori, colori di gioia.

Lucia Baldini

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