Renato Bruscaglia Una donazione per Bagnacavallo

Al Museo Civico delle Cappuccine 

Si
è aperta al pubblico al Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo la mostra
Renato
Bruscaglia. Una donazione per Bagnacavallo
,
che espone la ricca collezione di di opere grafiche del maestro
urbinate recentemente acquisita dal museo.


Primo
evento espositivo dell’epoca post-covid del museo bagnacavallese,
la mostra è stata concepita in modo da
non
prevedere

inaugurazioni o altri eventi che richiamassero flussi concentrati di
pubblico, ma al contempo offrire una approfondita narrazione
dell’artista e delle sue opere per mezzo di un filmato realizzato
per l’occasione che i visitatori potranno fruire nelle sale museali
durante tutto il periodo di apertura della mostra. 

«Siamo abituati a
offrire ai nostri visitatori proposte espositive fondate sulla
narrazione – commenta il direttore del museo Diego Galizzi – e
anche stavolta, in mancanza di occasioni di presentazione, abbiamo
voluto non far mancare al pubblico il nostro racconto, che è poi la
chiave di lettura che proponiamo dell’artista. 

A partire da
questa mostra, e chissà, magari anche in futuro, ognuno potrà
assistere in ogni momento alla presentazione del curatore, a
dimostrazione che i momenti di difficoltà offrono anche occasioni
importanti di cambiamento che vanno colte.»

Renato
Bruscaglia (Urbino 1921 – Bologna 1999) è uno dei massimi
interpreti del paesaggio del secondo Novecento, e proprio la
rappresentazione e la
riappropriazione
del paesaggio è il concetto che sta al centro di questo primo
impegno espositivo del museo dopo l’emergenza sanitaria. I paesaggi
di Bruscaglia, benché trovino un riferimento diretto nelle campagne
e nelle colline marchigiane, sono a tutti gli effetti l’archetipo
del paesaggio italiano, così fortemente caratterizzato dalla
stratificazione di arte e cultura. I paesaggi di Bruscaglia non sono
semplici vedute, ma
d’après
nature

mediati dall’intelletto. Osservare le sue incisioni significa così
ripercorrere la vita, il pensiero, gli orizzonti etici e morali
dell’artista. Le opere che da oggi arricchiscono il Gabinetto delle
Stampe del Museo Civico permettono di ricostruire con efficacia
l’intera parabola artistica di Bruscaglia, dal primo naturalismo
degli anni Cinquanta sino alla riduzione e astrazione del segno
incisorio tipico dell’attività calcografica degli ultimi anni
della vita dell’artista. La mostra presenta inoltre alcuni lavori
di ritrattistica realizzati nel primo periodo di attività, in cui si
conferma la spiccata sensibilità dell’incisore, in grado di
restituire la verità del soggetto facendone emergere le vibrazioni
interiori.

L’esposizione
sarà visitabile fino al 12 luglio nei tradizionali orari di apertura
del Museo Civico: martedì e mercoledì: 15-18; giovedì: 10-12 e
15-18; venerdì, sabato e domenica: 10-12 e 15-19. Chiusa il lunedì
e i post-festivi.

La
visita alla mostra e al museo saranno possibili nel rispetto delle
disposizioni di distanziamento e indossando la mascherina. I
visitatori saranno invitati a seguire un apposito percorso
all’interno delle sale e, se necessario, gli accessi saranno
contingentati per garantire all’interno degli spazi il rispetto della
distanza interpersonale.

Ingresso
gratuito. Il Museo Civico delle Cappuccine è in via Vittorio Veneto
1/a.

Informazioni: tel. 0545 280911 – centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.itwww.museocivicobagnacavallo.it

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