lunedì 4 maggio 2020

A Faenza si lavora per i Centri Estivi

Puntando sulle capacità dei gestori
di Arrigo Antonellini

Cosa succederà e che forme avranno nei prossimi mesi se lo chiedono le famiglie per tanti delle quali si presenta iòl problema del rientro al lavoro con la necessità di accudire i figli, ma anche gli enti gestori e gli amministratori pubblici.


L'Unione della romagna Faentina è al lavoro di concerto con la Regione, il territorio provinciale e gli enti gestori per definire linee guida di tipo sanitario e organizzativo che possano garantire l'apertura di questi servizi creando piccoli gruppi usando al massimo gli spazi all'aperto.

In questo contesto l'Unione dei Comuni ha già confermato l'adesione al "Progetto per la conciliazione vita-lavoro", già avviato negli anni scorsi, con la Regione, l'erogazione di contributi a sostegno delle famiglie che hanno necessità di usare i servizi estivi per bambini e ragazzi da 3 a 13 anni nel periodo di sodspensione estiva delle sttività scolastiche.

Ha già emanato il bando di accreditamento rivolto ai gestori dei CRE per dare la possibilità alle famiglie di avere il bonus regionale.

"Siamo consapevoli - dice il Sindaco di Faenza e referente delle politiche educative dell'Unione - che non può ripartire il lavoro e allo stesso tempo dire alle famiglie di arrangiarsi per la gestione dei figli".

"Non vogliamo creare false aspettative viste le misure anti-assembramento, ma tra il tutto e il niente c'è lo spazio per trovare comunque soluzioni facendo leva anche sulle capacità e l'esperienza dei gestori, già da anni abituati a diversificare l'offerta anche in base al numero dei partecipanti eintanto andiamo avanti con il progetto conciliazione "Vita-lavoro".

Arrigo Antonellini

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