sabato 16 maggio 2020

Cinquemila visitatori l'anno al Museo Baracca

Sono pochi

Merita di più, va fatto molto di più.

Quanti sono nel Mondo gli studiosi, gli interessati, gli "appassionati" alle vicende della Grande Guerra?

Quanti quelli alla storia del volo, dell'aviazione?

A quanti di loro siamo riusciti a proporre il nostro gioiello, il nostro Museo, sì perchè la Città di Lugo, ce l'ha eccome un museo tematico.

Un museo che propone interessi di nicchia ma li propone a tutta il "mondo", com'è necessario oggi, per avere incoming turistico e quindi denaro e non invece un solo luogo "generico" con qualcosa della nostra storia, visto una volta dai lughesi e niente più, non attrattivo per gli stranieri, i turisti.  

Ve l'immaginate uno che si muove da Bologna o da Ravenna per venire a visitare la "storia" di Lugo?   

Un cinese o un giapponese o un russo, docente di storia contemporanea europea al museo Baracca invece ci sta!

Passata l'epidemia del Mostro sarà presentato il nuovo allestimento della sala dello Spad VII.

Poi c'è la relazione con il mondo Ferrari, enorme opportunità, mai sufficientemente sviluppata, con il picco solo quando ci fu con la presenza della Formula 1 di Shumacher.

Va pubblicizzato in particolare di più, il nostro Museo in quello di Maranello.

"E' intenzione del Sindaco fare passi avanti in questa direzione - dice Giovanni Barberini attuale direttore del Museo Baracca - rafforzando la relazione con la Ferrari e ragionare sulle celebrazioni del centenario del circuito del Savio nel 2023, quando  nel 1923 avvenne la consegna del simbolo del nostro Cavallino ad Enzo Ferrari.

"Fusse che fusse la volta buona", dopo cent'anni dal matrimonio Baracca-Ferrari?  

Arrigo Antonellini 

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