sabato 23 maggio 2020

Governatore a me?

di Angelo Ravaglia

L’ ex Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani si schermiva quando lo si chiamava governatore.
“Mi ricorda Zorro - ironizzava, alludendo allo stato della California in cui operava il cavaliere mascherato- mi sembra un’americanata.”

Il punto è che oggi le americanate piacciono, ma, soprattutto, si è ceduto politicamente al ricatto del federalismo caro alla Lega: il termine governatore è una scoria radioattiva di quella stagione politica .

Lo ricordava e se doleva recentemente in televisione il grande giurista Sabino Cassese commentando la riforma del Capitolo della Costituzione in cui, nel 2001, ha prevalso lo spirito del tempo.

In parole povere, sosteneva, ci si è atteggiati a federalisti d’accatto senza averne le condizioni storiche e geografiche e, purtroppo, certa vulgata politica e televisiva avvalla. Governatore invece di presidente, anche nel caso del Molise o della Basilicata...

Genio provinciale italico.

Fra un po’ chiameremo governor il Presidente Bonaccini per conseguenza all’anglomania dilagante? Oh, yeah, Bonaccini for governor!

Angelo Ravaglia

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