sabato 9 maggio 2020

Polemica pretestuosa

La risposta dell'Amministrazione Comunale per la mostra su case di tolleranza

In merito alla mozione presentata dal gruppo consiliare Per la Buona Politica sul contributo concesso alla mostra fotografica “Vicolo Rocca e altri luoghi”, l’Amministrazione comunale di Lugo precisa quanto segue.


La mostra, in programma a marzo e ovviamente rinviata a data da destinarsi in seguito all’attuale emergenza sanitaria, fa parte di un percorso dedicato al fotografo lughese Paolo Guerra, iniziato lo scorso anno e curato da Giacomo Casadio e Luca Nostri, che racconta la Lugo uscita dalla Seconda Guerra Mondiale. Il progetto in questa seconda fase ha lo scopo di testimoniare la presenza delle case di tolleranza a Lugo, con scatti effettuati dal 1946 al 1955 e non “all’epoca fascista”, come si legge nella mozione, a testimonianza, non solo della pretestuosità della polemica, ma anche dell’imprecisione dei contenuti.

“Le foto che fanno parte della mostra sono documenti storici, oggetto tra l’altro anche di un corso di studi all’Università di Plymouth, a testimonianza del valore di questi materiali – spiega l’assessora alla Cultura e alle Pari opportunità Anna Giulia Gallegati -. Accostare questa iniziativa culturale a un fantomatico nostro sostegno a reati come la violenza di genere è un’accusa che respingiamo con decisione al mittente. Tanto più considerando il percorso fatto in questi anni dall’Amministrazione a sostegno dei centri anti violenza sulle donne come Demetra, o ai tanti progetti messi in campo per sensibilizzare i giovani e la comunità sui temi di differenza e parità di genere, femminicidio e discriminazione”.

La mostra fotografica in programma non sarebbe stata un’iniziativa isolata, ma accompagnata da una conferenza sulla condizione della donna nella storia, con la partecipazione di storici, giornalisti, scrittori e fotografi.

Negli ultimi anni sono state proposte diverse iniziative con diverse realtà territoriali per prevenire il fenomeno della violenza e discriminazione di genere, coinvolgendo soprattutto gli studenti. Tra queste, solo per fare qualche esempio, ci sono i progetti Leggere per Ballare e “Vittime del silenzio”, realizzati in collaborazione con la Federazione nazionale scuole di danza, Mondo Rosa, le scuole di danza e gli istituti superiori del territorio. Dedicati alle scuole e ai giovani in generale anche il progetto “Educare alla parità”, che ha visto coinvolti gli istituti superiori di Lugo, il progetto del Network Indifesa (di cui Radio Sonora è partner), che si occupa di contrastare le discriminazioni di genere, bullismo e cyberbullismo, oltre alla realizzazione di diversi laboratori con le scuole per far comprendere alle giovani generazioni l’importanza della comunicazione e del linguaggio sul tema. Non sono mancati gli incontri insieme a Demetra Donne in aiuto e alle forze dell’ordine per parlare dell’importanza della rete a sostengo delle donne vittime di violenza. Recentemente sono state anche collocate in luoghi significativi della città alcune panchine rosse per ricordare le donne vittime di femminicidio. A tutto questo si aggiungono le numerose iniziative proposte tutto l’anno e in occasione dell’8 marzo e del 25 novembre sulla violenza di genere.

“Rinnoviamo la solidarietà e il sostegno alla preziosa opera di ricerca storica e artistica di Nostri e Casadio – conclude Anna Giulia Gallegati -. È nostra intenzione proporre la mostra non appena sarà possibile perché fa parte di una politica culturale seria, volta a far conoscere la storia della nostra comunità, nella certezza che maggiore è la conoscenza, maggiori sono gli strumenti critici a disposizione di tutti per interpretare la realtà”.

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