L’idea di Romano Prodi della cena in Piazza Maggiore

Rilanciare nel mondo l’immagine di
Bologna città ospitale e capitale della buona cucina

L’idea lanciata da Romano Prodi di trasformare Piazza
Maggiore in una grande sala da pranzo collettiva scalda anche i cuori
di Europa Verde, che suggerisce di aggiungere all’iniziativa un tocco
di sostenibilità ambientale.

“Piazza
Maggiore allestita come un’enorme sala da pranzo a cielo aperto, nella
straordinaria cornice degli edifici che circondano il ‘crescentone’,
può diventare una formidabile cartolina da inviare al mondo per
presentare una Bologna pronta alla ripartenza post-covid – interviene la
consigliera regionale del gruppo Europa Verde Silvia Zamboni,
VicePresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna
-.

È un messaggio suggestivo strettamente legato all’idea di Bologna
come città ospitale e alla sua fama di capitale della buona cucina.
Bologna, però, a partire dalla sua Università, nel mondo è conosciuta
anche come una capitale della conoscenza, che presto
si arricchirà del Data Center del Centro Meteo Europeo. 

Per questo
motivo immagino che aggiungere “un tocco green” all’iniziativa, coerente
con le indifferibili misure di contrasto all’emergenza climatica e
all’emergenza ambientale, aumenterebbe l’eco mondiale
dell’evento. 

Penso ad un evento a impatto zero da realizzare con
l’impiego di stoviglie riutilizzabili o, se monouso, rigorosamente in
materiale biologico e compostabile, con tovaglie di stoffa
riutilizzabili o di carta riciclata; cucinando alimenti biologici
e/o a km. zero; da raggiungere con modalità di mobilità sostenibile,
dai mezzi del trasporto pubblico alle biciclette, disponendo
rastrelliere supplementari in zona per parcheggiare le biciclette in
sicurezza; illuminato da non meno suggestive candele, con
azzeramento delle emissioni di gas serra collegate all’evento grazie
all’acquisto di crediti di carbonio. 

Un allestimento simile potrebbe
conferire alla cena in Piazza Maggiore quella proiezione verso un futuro
ambientalmente sostenibile in grado di attirare
su Bologna ancora più attenzione e simpatia da tutto il mondo.

L’emergenza
covid che abbiamo affrontato in questi mesi e che ancora a lungo ci
terrà impegnati tutti, dai semplici cittadini a noi amministratori
– prosegue la consigliera – ci deve insegnare che esiste una fortissima
correlazione tra lo stato di salute dell’ambiente in cui viviamo e la
nostra salute e quella dell’economia: se l’ambiente si ammala, ci
ammaliamo noi, e se ci ammaliamo noi si ammala anche
l’economia. 

Non è un caso che il coronavirus abbia trovato terreno
fertile per la sua diffusione proprio nelle aree più inquinate del
nostro paese, che ora sono anche le più colpite nel loro sistema
economico.

Per
questo motivo è importante che la ripartenza post covid si basi su una
nuova consapevolezza avendo come priorità la lotta ai cambiamenti
climatici
e alle emergenze ambientali, all’insegna della promozione della green
economy e dell’economia circolare.

In
tal senso, il “tocco” di sostenibilità ambientale da dare alla cena in
Piazza Maggiore, e da aggiungere a tutte le necessarie precauzioni di
natura sanitaria, potrebbe arricchire il biglietto da visita di una
città che ha sempre contato sulla propria capacità di organizzazione e
che sa guardare al futuro con consapevolezza e immaginazione creativa”,
conclude la consigliera Zamboni.


Si fanno sempre più strada le idee di usare gli spazi all’aperto di sera, in estate! Dalle cene di vicinato, alla cena di Bologna, ai negozi aperti….

ana

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