Approvato il bilancio della Fondazione Cassa-Monte Lugo

E’
tornato positivo il margine di gestione delle attività ordinarie

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo ha approvato all’unanimità il Bilancio di Esercizio 2019, dopo che lo stesso era stato sottoposto, a termini di Statuto, al parere preventivo dell’Assemblea dei Soci, che il giorno precedente si era espressa favorevolmente a larghissima maggioranza.

Entrambe le riunioni si sono svolte con formula mista,
con presenza fisica o in videoconferenza, nel rispetto delle norme di
salvaguardia COVID-19.

Il
rendiconto economico si chiude con un disavanzo di 289 mila euro,
avendo dovuto sopportare anche in questo esercizio minusvalenze nella
vendita di alcuni immobili, per i quali le svalutazioni già
effettuate non erano risultate sufficienti a causa dell’ulteriore
peggioramento della situazione di mercato. 

Ritorna, invece, positivo
il margine di gestione delle attività ordinarie (20.000 euro
rispetto ad uno negativo di 143 mila euro nel 2018), dedotto anche il
carico di imposte che da alcuni anni grava in modo decisamente
eccessivo sui dividendi delle Fondazioni; si tratta, infatti, di Enti
che per loro natura destinano ad opere di soccorso e di pubblica
utilità le quote parti di margini non prudenzialmente accantonate. 

Oltre all’incremento di alcune voci di ricavo, il risultato
ordinario è tornato ad essere positivo per la costante attenzione
posta alla riduzione dei costi. Sul versante patrimoniale la cessione
di quattro unità immobiliari in Palazzo Ceccoli-Locatelli ha
consentito di azzerare il debito bancario corrente, di elevato
ammontare alla fine dell’esercizio precedente, ed in misura assai
più contenuta quelli a medio lungo termine.

Pur
se gli eventi fanno riferimento all’esercizio corrente, quindi non
hanno interessato la gestione 2019, la Relazione che accompagna i
prospetti di Bilancio non ha potuto trascurare i gravissimi effetti
che l’emergenza sanitaria ha provocato in tutti i settori della
vita sociale a livello mondiale. 

Conclusa questa parte introduttiva
con un commosso pensiero per tutte le vittime di COVID-19, essa
prosegue esprimendo il disappunto per quanto la crisi ha influito su
alcune relazioni che erano state faticosamente stabilite allo scopo
di portare a termine le difficili procedure per la cessione degli
immobili storici. 

“All’improvviso – ha dichiarato il Presidente
Raffaele Clò – è stato come se un filo faticosamente raccolto in
gomitolo si fosse completamente srotolato, lasciandone nelle nostre
mani solo un capo: per tre mesi anche su questo versante tutto si è
fermato ed ora stiamo cercando di recuperare contatti e rapporti, a
partire almeno dal punto in cui li avevamo lasciati, ma con meno
tempo a disposizione ed in una complessa situazione di mercato.”

Su
altro versante, è proseguita l’attività erogativa attuata con
fondi messi a disposizione da terzi; rispetto ai quasi 100 mila euro
del 2018, la somma stanziata nel 2019 è stata di circa 120 mila
euro, a vantaggio di enti ed associazioni del terzo settore della
Bassa Romagna. 

“Esprimiamo anche quest’anno la gratitudine a
Crédit Agricole Italia ed al Fondo di Solidarietà costituito fra le
Fondazioni dell’Emilia Romagna – ha continuato il Presidente
Raffaele Clò – per la continuità con le iniziative dello scorso
hanno, che hanno messo la Fondazione in condizione di sostenere
quarantacinque progetti presentati dalle migliori espressioni di
impegno e di solidarietà che l’associazionismo locale sa ben
esprimere. Si è trattato, in linea prioritaria, di stanziamenti per
ridurre le situazioni del disagio giovanile, per incoraggiare la
pratica sportiva dei portatori di disabilità e per sovvenire stati
di povertà familiare che sono sempre più frequenti anche in Bassa
Romagna”.

Un
ultimo riferimento va all’iniziativa più recente. “Anche se fa
riferimento all’esercizio in corso – conclude il Presidente
Raffaele Clò – è doveroso segnalare l’intervento disposto in
stretta collaborazione con Crédit Agricole Italia nei primi momenti
in cui si è manifestato COVID-19, per attrezzare tre ambulanze del
“118 ASL Romagna”, assegnate all’Ospedale di Lugo, con
dispositivi, come la barella di bio-contenimento e il monitor
defibrillatore, la cui utilità si manifesterà, anche una volta
terminata l’emergenza, per trasferire pazienti affetti da gravi
patologie in condizioni di massima sicurezza. 

Si è trattato di un
intervento per complessivi 53.000 euro, che va ad assorbire una quota
importante delle disponibilità 2020, ma sull’urgenza e
sull’importanza del quale non c’è stato dubbio alcuno: quindi
abbiamo proceduto in modo determinato assieme a Crédit Agricole”

Sempre
nella seduta il Consiglio di Indirizzo ha rinnovato nella
carica i Consiglieri Silvio Bartolotti, Paolo Parmiani e Claudio
Tondini, giunti al termine del primo mandato, mentre il giorno prima
l’Assemblea dei Soci aveva eletto Angelo Bartolotti Presidente
dell’Assemblea stessa, in avvicendamento a Giuseppe Xella, che ha
ricoperto tal carica per due mandati consecutivi e per tale motivo ha
ricevuto un caloroso ringraziamento dal Presidente della Fondazione e
da tutti i presenti. 

Sempre l’Assemblea ha eletto alla carica di
Socia/o Antonio Campri, Giovanni Dosi, Matteo Montanari, Alessandra
Morici e Adele Tellarini, designati alcuni mesi addietro da altri
Soci a termini di Statuto a copertura di altrettanti posti che erano
risultati vacanti. Infine, è stato confermato Socio il dott. Bruno
Biagi, giunto al termine del primo mandato.

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