lunedì 1 giugno 2020

La Confesercenti "vede nero"

Troppa pressione fiscale
a cura di Arrigo Antonellini


C'è preoccupazione - dice Giancarlo Melandri direttore della Confesercenti di Lugo - per una liquidità che stenta ad arrivare, risorse economiche che mancano a causa del periodo di inattività, un vuoto che le misure previste dai decreti non hanno colmato".

Il segmento che ha raccolto maggiore soddisfazione in questo primo periodo è quello dei parrucchieri e dei centri estetici - precisa - che stanno lavorando con lunghe liste d'attesa con orari ampliati".

Il 47% del comparto dell'abbigliamento e calzature afferma di essere soddisfatto - dice - questo giudizio si ferma al 21% nei bar per calare ancora all'11 nei ristoranti".

Melandri commenta anche i casi di sovraffollamento di venerdì scorso auspicando tra l'altro, un maggior presidio".

"Sono sicuramente aumentate le spese di adeguamento - dice ancora - mentre rimangono uguali quelle fisse dei locali, occorre quindi intervenire con la riduzione di tutte le spese relative all'immobile (affitto, Imu, Tari, Tosap) e fornire velocemente l'iquidità a fondo perduto ai piccoli imprenditori"

I dati del settore e del commercio della Camera di Commercio per la Romagna estense sono chiari e pesanti già nei mesi pre-pandemia: aziende iscritte solo 26, cessate ben 65.

"Potremmo trovarci - conclude Melandri - a commentare nel prossimi mesi dati drammatici se non si interviene con forza".

A cura di Arrigo Antonellini

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