La poesia del martedì

Notte d’estate sul mare


Dalle facciate inerti in lunga fila

s’aprono occhiaie spente, sazie d’orgia

su l’ansito del mare ancora caldo

di palpiti di carne e di lussuria.


S’accenderanno ancor per tutta notte

quegli occhi spenti quando mani ignote,

per lor disegni, premeranno un tasto.


E la muraglia dalle occhiaie spente,

apparirà un flipper gigantesco

baluginante al gioco di un ragazzo.


Su l’acque al mare scenderanno allora

le vane sciabolate delle luci

che, in un tremulo naufragio, andranno a fondo.


Io solo, insonne, vivo trasognato

sul filo d’una fiamma d’altri tempi,

che, vacillando lieve, si disperde

in un mare di pece, all’infinito.


Io sogno un lungo viaggio su quel filo,

in cerca di un approdo sconosciuto;

ma l’alba inesorabile m’arresta,

quando ridona a cose e creature

il giusto aspetto, nella giusta luce.


Antonio Montanari

da Brandelli d’anima, Walberti, dicembre 1989

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