mercoledì 1 luglio 2020

Approvato il bilancio della Fondazione Cassa-Monte Lugo

E’ tornato positivo il margine di gestione delle attività ordinarie

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo ha approvato all’unanimità il Bilancio di Esercizio 2019, dopo che lo stesso era stato sottoposto, a termini di Statuto, al parere preventivo dell’Assemblea dei Soci, che il giorno precedente si era espressa favorevolmente a larghissima maggioranza.


Entrambe le riunioni si sono svolte con formula mista, con presenza fisica o in videoconferenza, nel rispetto delle norme di salvaguardia COVID-19.

Il rendiconto economico si chiude con un disavanzo di 289 mila euro, avendo dovuto sopportare anche in questo esercizio minusvalenze nella vendita di alcuni immobili, per i quali le svalutazioni già effettuate non erano risultate sufficienti a causa dell’ulteriore peggioramento della situazione di mercato. 

Ritorna, invece, positivo il margine di gestione delle attività ordinarie (20.000 euro rispetto ad uno negativo di 143 mila euro nel 2018), dedotto anche il carico di imposte che da alcuni anni grava in modo decisamente eccessivo sui dividendi delle Fondazioni; si tratta, infatti, di Enti che per loro natura destinano ad opere di soccorso e di pubblica utilità le quote parti di margini non prudenzialmente accantonate. 

Oltre all’incremento di alcune voci di ricavo, il risultato ordinario è tornato ad essere positivo per la costante attenzione posta alla riduzione dei costi. Sul versante patrimoniale la cessione di quattro unità immobiliari in Palazzo Ceccoli-Locatelli ha consentito di azzerare il debito bancario corrente, di elevato ammontare alla fine dell’esercizio precedente, ed in misura assai più contenuta quelli a medio lungo termine.

Pur se gli eventi fanno riferimento all’esercizio corrente, quindi non hanno interessato la gestione 2019, la Relazione che accompagna i prospetti di Bilancio non ha potuto trascurare i gravissimi effetti che l’emergenza sanitaria ha provocato in tutti i settori della vita sociale a livello mondiale. 

Conclusa questa parte introduttiva con un commosso pensiero per tutte le vittime di COVID-19, essa prosegue esprimendo il disappunto per quanto la crisi ha influito su alcune relazioni che erano state faticosamente stabilite allo scopo di portare a termine le difficili procedure per la cessione degli immobili storici. 

“All’improvviso – ha dichiarato il Presidente Raffaele Clò – è stato come se un filo faticosamente raccolto in gomitolo si fosse completamente srotolato, lasciandone nelle nostre mani solo un capo: per tre mesi anche su questo versante tutto si è fermato ed ora stiamo cercando di recuperare contatti e rapporti, a partire almeno dal punto in cui li avevamo lasciati, ma con meno tempo a disposizione ed in una complessa situazione di mercato.”

Su altro versante, è proseguita l’attività erogativa attuata con fondi messi a disposizione da terzi; rispetto ai quasi 100 mila euro del 2018, la somma stanziata nel 2019 è stata di circa 120 mila euro, a vantaggio di enti ed associazioni del terzo settore della Bassa Romagna. 

“Esprimiamo anche quest’anno la gratitudine a Crédit Agricole Italia ed al Fondo di Solidarietà costituito fra le Fondazioni dell’Emilia Romagna – ha continuato il Presidente Raffaele Clò – per la continuità con le iniziative dello scorso hanno, che hanno messo la Fondazione in condizione di sostenere quarantacinque progetti presentati dalle migliori espressioni di impegno e di solidarietà che l’associazionismo locale sa ben esprimere. Si è trattato, in linea prioritaria, di stanziamenti per ridurre le situazioni del disagio giovanile, per incoraggiare la pratica sportiva dei portatori di disabilità e per sovvenire stati di povertà familiare che sono sempre più frequenti anche in Bassa Romagna”.

Un ultimo riferimento va all’iniziativa più recente. “Anche se fa riferimento all’esercizio in corso – conclude il Presidente Raffaele Clò – è doveroso segnalare l’intervento disposto in stretta collaborazione con Crédit Agricole Italia nei primi momenti in cui si è manifestato COVID-19, per attrezzare tre ambulanze del “118 ASL Romagna”, assegnate all’Ospedale di Lugo, con dispositivi, come la barella di bio-contenimento e il monitor defibrillatore, la cui utilità si manifesterà, anche una volta terminata l’emergenza, per trasferire pazienti affetti da gravi patologie in condizioni di massima sicurezza. 

Si è trattato di un intervento per complessivi 53.000 euro, che va ad assorbire una quota importante delle disponibilità 2020, ma sull’urgenza e sull’importanza del quale non c’è stato dubbio alcuno: quindi abbiamo proceduto in modo determinato assieme a Crédit Agricole”

Sempre nella seduta il Consiglio di Indirizzo ha rinnovato nella carica i Consiglieri Silvio Bartolotti, Paolo Parmiani e Claudio Tondini, giunti al termine del primo mandato, mentre il giorno prima l’Assemblea dei Soci aveva eletto Angelo Bartolotti Presidente dell’Assemblea stessa, in avvicendamento a Giuseppe Xella, che ha ricoperto tal carica per due mandati consecutivi e per tale motivo ha ricevuto un caloroso ringraziamento dal Presidente della Fondazione e da tutti i presenti. 

Sempre l’Assemblea ha eletto alla carica di Socia/o Antonio Campri, Giovanni Dosi, Matteo Montanari, Alessandra Morici e Adele Tellarini, designati alcuni mesi addietro da altri Soci a termini di Statuto a copertura di altrettanti posti che erano risultati vacanti. Infine, è stato confermato Socio il dott. Bruno Biagi, giunto al termine del primo mandato.


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