giovedì 16 luglio 2020

I quadri che Gino Pellegrini dedicò ai personaggi di Guareschi

Sabato 18 luglio l’inaugurazione del restauro 


 Dopo l’apertura del DART a Villa Verlicchi di Lavezzola, l’amministrazione comunale di Conselice è pronta ad un nuovo importante evento culturale.


 Sabato 18 luglio alle 10, in piazzetta Guareschi, è infatti in programma l’inaugurazione del restauro dei quadri pittorici di Gino Pellegrini, dedicati ai paesaggi e personaggi di una antica Conselice caratterizzata dal predominio dell’ambiente vallivo e ai celebri personaggi di Giovannino Guareschi, don Camillo e Peppone 

La mattinata prevede alle 10 il taglio del nastro, l’intervento del sindaco Paola Pula alla presenza di Osvalda, la moglie di Gino Pellegrini; e quindi le letture di Renzo Rossi e Giuseppe Bellosi.

E’ prevista anche l’apertura della sede della CAB Massari di Conselice, in via Puntiroli 5, per la visita ai pannelli e dipinti di Pellegrini.

Alle 11.30 ci si sposta poi a Lavezzola, in largo Olindo Guerrini, per l’inaugurazione del restauro dei murales di Gino Pellegrini. 

Dopo la scomparsa di Gino Pellegrini, artista e scenografo che si è distinto a livello internazionale, l’amministrazione si è preoccupata della conservazione e della valorizzazione dell’opera, mantenendo sempre costante la relazione con Osvalda Pellegrini, moglie dell’artista. 

L’amministrazione si è anche posta il problema se riposizionare le opere nel luogo originario o collocarle in un luogo al chiuso, dove gli agenti atmosferici non li avrebbero più rovinati. Si è deciso infine di riposizionarli proprio lì dove li aveva pensati e creati Gino Pellegrini, per non snaturare l’atmosfera della piazza così suggestiva e ricca di significato. 

L’intervento di restauro, che ha richiesto un contributo economico da parte del Comune di oltre 17 mila euro, ha interessato sia i murales di Conselice in piazza Guareschi che quelli di Lavezzola in largo Olindo Guerrini. 

“Da tempo avevamo in animo il restauro dei dipinti di Gino Pellegrini, che sono un valore aggiunto per la nostra comunità, il nostro unico museo a cielo aperto – sottolinea il sindaco, Paola Pula -. Questi dipinti, oltre ad essere un importante esempio dell’attività di Pellegrini, rappresentano uno spaccato della vita e del paesaggio conselicese del secolo scorso: numerosi i richiami a momenti di vita del paese, dalle partite a carte, alla venditrice di ranocchi, alla fauna e alla flora autoctona. Attraverso il restauro dell’opera dell’artista, vogliamo trasmettere ai posteri i valori e i colori del passato della nostra terra”. 

Ufficio stampa: coop. Aleph Alberto Mazzotti 


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