martedì 14 luglio 2020

La poesia del martedì

Notte d'estate sul mare

Dalle facciate inerti in lunga fila
s'aprono occhiaie spente, sazie d'orgia
su l'ansito del mare ancora caldo
di palpiti di carne e di lussuria.

S'accenderanno ancor per tutta notte
quegli occhi spenti quando mani ignote,
per lor disegni, premeranno un tasto.

E la muraglia dalle occhiaie spente,
apparirà un flipper gigantesco
baluginante al gioco di un ragazzo.

Su l'acque al mare scenderanno allora
le vane sciabolate delle luci
che, in un tremulo naufragio, andranno a fondo.

Io solo, insonne, vivo trasognato
sul filo d'una fiamma d'altri tempi,
che, vacillando lieve, si disperde
in un mare di pece, all'infinito.

Io sogno un lungo viaggio su quel filo,
in cerca di un approdo sconosciuto;
ma l'alba inesorabile m'arresta,
quando ridona a cose e creature
il giusto aspetto, nella giusta luce.

Antonio Montanari
da Brandelli d'anima, Walberti, dicembre 1989

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