martedì 11 agosto 2020

Luca Foschini, da Barbiano alla Silicon Valley

Di Tiziano Conti


Si è svolto nei giorni scorsi a Barbiano, nell’area del parco Domenico Conti, un interessante incontro, sul tema: “Umano post umano. Come cambiamo, nel bene e nel male, in relazione alle nuove tecnologie?”.

Un antropologo, Riccardo Ciavolella, e un ingegnere informatico, Luca Foschini, hanno dialogato su presente e futuro dell'umanità, rispetto ai temi che li vedono protagonisti nelle loro vite e nelle loro attività.

In particolare l’attività di Riccardo Ciavolella si concentra sui rapporti tra i gruppi marginali e lo stato. Di recente si è occupato, di due progetti di ricerca francesi e di un programma mondiale di ricerca sugli impatti dei cambiamenti globali sulle popolazioni delle zone africane del Sahel.

Ma di Luca Foschini, in particolare, ci piace sottolineare alcune caratteristiche.

Egli è originario di Barbiano di Cotignola e si è diplomato al Liceo Scientifico “Ricci Curbastro” di Lugo a inizio degli anni duemila. Dopo la maturità, è entrato al Sant'Anna di Pisa, secondo su 273 partecipanti, nel 2001, conseguendo la Laurea in Ingegneria informatica con un semestre di anticipo, primo assoluto del Nuovo Ordinamento nell'Ateneo Pisano e quella magistrale, entrambe con 110 e lode. Successivamente ha preparato la tesi in cybersecurity all'Università della California, a Santa Barbara, dove si è trasferito nel 2008, lavorando a Google e Ask.com come ingegnere del software. Nel 2012, poche settimane dopo il conseguimento del dottorato, ha fondato l’impresa “Evidation Health” con altri tre giovani, di cui uno incontrato alle Olimpiadi di Informatica dieci anni prima e anch'esso emigrato negli USA. La compagnia oggi conta 200 dipendenti.

In azienda Luca ricopre il ruolo di Chief Data Scientist, occupandosi di ricerca intelligenza artificiale su dati raccolti da sensori biometrici con applicazioni mediche di ampio spettro ed ha pubblicato numerosi lavori su riviste scientifiche, sulla nascente disciplina della "medicina digitale".

Durante l’incontro ha raccontato dei prossimi passi della tecnologia legati a strumenti ormai di uso comune. I nostri smartphone e smartwatch sono destinati a diventare sempre più le prime sentinelle della nostra salute e potranno inviarci immediatamente molte informazioni per conoscere in anteprima i cambiamenti nella nostra persona: ad esempio la temperatura corporea oppure la modifica dei nostri parametri relativi all’attività fisica, che potrebbero rappresentare altrettanti campanelli di allarme.

In una parola, come le nuove tecnologie potranno aiutarci a cogliere quei piccoli o grandi segnali che qualcosa sta cambiando, nel bene e nel male, nel nostro corpo e nel nostro stile di vita, al fine di favorire interventi immediati a tutela della nostra salute e in modo di consentirci di comprendere e influenzare i comportamenti quotidiani che creano i migliori risultati sanitari.

E’ un grande onore pensare che giovani cresciuti nei nostri paesi della Bassa Romagna possano farsi conoscere e apprezzare in tutto il mondo, mettendo in piedi grandi imprese dall’altra parte del pianeta.

Per sottolineare come tutti i nostri ragazzi possano provare a realizzare i loro sogni, infine, mi piace soffermami sul fatto che la mamma di Luca fa Conti di cognome, come Domenico a cui è dedicato il parco e che insieme condividiamo nonni o bisnonni.

Tiziano Conti 


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