martedì 4 agosto 2020

Striscia ... la notizia

Ma le strisce pedonali?

del M5S


Rassicuriamo anzitempo i lettori: non ci sarà alcun Gabibbo, con troupe televisiva al seguito, ad aggirarsi per Alfonsine inseguendo qualche esponente dell'amministrazione comunale, anche se la storia che vogliamo raccontare oggi è talmente surreale che richiederebbe davvero l'intervento del famoso TG satirico.


Ciò di cui vogliamo parlare riguarda la segnaletica stradale, nello specifico la mancanza di strisce pedonali nell'area antistante la stazione FS di Alfonsine, un'area che si trova in prossimità di due parcheggi, servita di uffici ed esercizi commerciali in cui sono presenti anche due fermate per gli autobus di linea situate nella adiacente via Nagykata.

Quello che vogliamo raccontare è un caso più unico che raro che ci distingue, in negativo, da tutti gli altri Comuni della Bassa Romagna e forse anche d'Italia, dove praticamente ovunque si può constatare la presenza di attraversamenti pedonali in luoghi ove vi sia un costante flusso di pendolari, studenti, lavoratori e ragazzi che utilizzano i mezzi del trasporto pubblico locale, ma anche di persone anziane o con disabilità che hanno maggiori difficoltà negli spostamenti e che quindi, più di altri, necessitano di attraversamenti in sicurezza adeguati alle loro esigenze.

Tale situazione, anche a seguito di ripetute doglianze da parte di cittadini, è stata segnalata ripetutamente all'amministrazione comunale ritenendo, tra l'altro, che configuri una palese omissione, una grave mancanza ed un sintomo di scarsa attenzione nei confronti della nostra comunità, da parte dell'attuale amministrazione e di quella passata. Entrambe da tempo sono state messe a conoscenza del problema ed invitate a rimediare a tale mancanza, sia su segnalazione di cittadini che si sono rivolti a rappresentanti delle Consulte sia dal Movimento 5 Stelle in sede di varie sedute del Consiglio Comunale, ma non vi è mai stato alcun riscontro. 

A tale proposito ci preme ricordare che il Movimento 5 Stelle di Alfonsine ha messo in atto nel tempo molteplici tentativi ufficiosi ed ufficiali, al fine di agevolare e migliorare i servizi della nostra comunità, e che in risposta alle proprie proposte ha ricevuto sempre e solo bocciature, motivate da dichiarazioni confuse della maggioranza su soluzioni varie ventilate dagli assessori competenti... promesse enunciate ma mai mantenute.

La nostra proposta, relativa alla strada prospicente la stazione ferroviaria, consisteva nella realizzazione di un'isola spartitraffico illuminata, per favorire l’attraversamento della carreggiata in due fasi, comportando da un lato una maggior sicurezza per i pedoni e dall'altro una diminuzione della velocità da parte degli automobilisti, considerato che la presenza delle isole spartitraffico induce necessariamente i veicoli a rallentare: è un dato di fatto noto ai residenti che in tale zona, forse anche a causa della configurazione del luogo e dell’ampiezza della carreggiata, i conducenti spesso sono portati a raggiungere velocità ecessive e comunque inadeguate in corrispondenza di punti di potenziale rischio per i pedoni.

Seppur è vero che all'Ente pubblico proprietario viene riconosciuto un ampio potere discrezionale in merito alla scelta dei luoghi dove apporre la segnaletica stradale, questo comportamento non può travalicare il concetto generale del "neminem laedere" ribadito dall'articolo 2043 del nostro Codice Civile e le cui conseguenze sono applicabili anche alla pubblica amministrazione; ciò per esempio sarebbe possibile laddove, in caso di sinistro stradale, si ravvisasse nel comportamento della stessa una concausa al verificarsi dell'evento, ove si provasse che l'amministrazione era già stata invitata a mettere in sicurezza lo stato dei luoghi e che comunque non vi ha provveduto, violando così regole di comune prudenza e diligenza. Spetterebbe poi all'Autorità Giudiziaria accertare l'esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell'ente proprietario e l'eventuale nesso di caualità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti in caso di incidente.

Oramai innumerevoli ed univoche sono le sentenze della Corte Cassazione che sanciscono ed affermano la responsabilità dell’amministrazione pubblica, con il conseguente obbligo di risarcire il danno arrecato a terzi, laddove sussista la possibilità di effettuare concretamente il controllo continuativo dei beni affidati alla sua tutela, rientrando negli obblighi istituzionali della stessa pubblica amministrazione: trattasi di un comportamento diligente dal quale l’Ente locale non può esimersi al fine di evitare insidie che possono costituire situazioni di pericolo per la collettività.

Al momento non ci pare il caso di coinvolgere la redazione di Striscia la notizia per una questione che potrebbe essere risolta usando il buon senso e con un minimo sforzo ma il pensiero al gabibbo ci corre spontaneo, dopo che in sei anni e due giunte comunali a trazione PD non sono riuscite a realizzare alcuni semplici, utili e poco costosi attraversamenti pedonali di sicurezza davanti alla stazione ferroviaria di Alfonsine

Ufficio Stampa e Relazioni con i Cittadini

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Alfonsine



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