Arrivederci, Mario, leggenda musicale lughese

 E’
morto in Germania il 5 settembre, l’82enne Mario Saracino

L’abbiamo
appreso dai necrologi l’8 settembre: «La figlia Bettina insieme ai
nipoti … annunciano la scomparsa del loro caro Mario Saracino, di
anni 82, avvenuta in data 5 settembre nella sua dimora in Germania».
La salma, dopo la cremazione, sarà trasferita nel cimitero di Lugo.

Sono
bastati pochi istanti e mi sono tornati alla mente alcuni gruppi
musicali locali, che fanno bella figura nel volume che l’editore
milanese Maurizio Maiotti pubblicò nel 2010 col titolo1944-1963.
I complessi musicali italiani. La loro storia attraverso le immagini
.

Lì,
troviamo il famoso
Trio
Kim
,
lughese, sorto nei primi anni ’50 del secolo scorso e composto
inizialmente dal nostro Mario Saracino, basso e voce, Lelio Lippi in
arte
Pezco
alla batteria (scomparso il 5 febbraio 2003) ed il massese Ezio
Landini, non sono sicuro se al piano o alla chitarra.

Nel
’55, al trio (che conservò ugualmente il nome) si unì il
santagatese Lauro Minzoni, oggi 81enne, l’unico ancora in vita e
residente a Bologna.

A
sua volta, i suddetti musicisti, nel 1958, diedero vita ad un nuovo
gruppo
,Lauro
Minzoni and his Comets
(Lauro
Minzoni e le sue Comete), formazione che furoreggiò per oltre un
decennio nelle estati in riviera (Villaltaa Riccione,Savioli,Moulin Rougedi Cattolica) e in tournée nei locali di mezza Europa: Germania,
Olanda, Svizzera, Francia.

Col
nome di “Laurels” “le Comete” ebbero il loro momento di
gloria nel film “Totò di notte n. 1”: da antologia la scena di
Totò e Macario con i due travestiti, la quale termina con uno
scatenato twist dei “Laurels”.

Si
presti attenzione a ciò che si legge a pagina 128 del citato
Maiotti, perché ivi c’è un passaggio che riguarda il nostro Mario
Saracino: «La storia del gruppo (Lauro
Minzoni and his Comets
) finisce
nel 1969, Lauro sposa una ballerina francese e continua a suonare,
Ezio si sposta a Bologna e si dedica al piano-bar, Gable entra
nell’orchestra Castellina-Pasi, Lino abbandona la musica e Mario
[Saracino] sposa una tedesca e gira l’Europa con una propria
orchestra fino al 2000, negli anni ’90 recita in alcune puntate del
telefilm della serie “Derrick” e “Soko” e compone canzoni per
sé e altri artisti. […]».

Nel
1964, anno d’oro per “le Comete”, vennero pubblicati alcuni
album, tutti con etichetta Philips e in lingua inglese o tedesca:High life in Schwabing,Night Club BayerischerhofeHunters Schwabinchen-Treibjagd.
Di quel periodo è il 45 giri conTwist
at Night Club
(lato A) eSempre
con te
(lato B).

Oggi,
basta digitare “Mario Saracino” su Google e salta fuori una serie
impressionante di incisioni su vinile. Il limite, per chi non sa il
tedesco, è la lingua.

Giuseppe
CampoliPimpinellagli prestò una chitarra per fare la copertina di un disco,
realizzata dal fotografo lughese Nerio.

Mario
Saracino, cantante melodico, meritava un ultimo tributo dalla città
che lui, se non andiamo errando, di origini pugliesi, gli ha dato i
natali musicalmente parlando. Adesso lasciamo “parlare” le
fotografie.

Nellafoto 1,
a sinistra dal basso all’alto: Lelio Lippi, in artePezco,
Ezio Landini di Massa Lombarda e ultimo, Mario Saracino; a destra
Lauro Minzoni, mentre nellafoto
2
, copertina del disco, è il
primo in alto a sinistra con la chitarra basso.

Giovanni Baldini

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