mercoledì 30 settembre 2020

I campionati mondiali di ciclismo

 La scorta della polizia Stradale

Si sono svolti a Imola dal 24 al 27 settembre i Campionati Mondiali di ciclismo, con organizzazione e struttura promossi a pieni voti, soprattutto per le ristrette tempistiche organizzativa.


Solitamente la preparazione di un campionato mondiale richiede almeno 6 mesi di preparativi.

Per il mondiale di IMOLA 2020 l’organizzazione è stata fatta in 20 giorni.

Il presidente del CIO Thomas Bach, presente a Imola, si è complimentato: “Il Mondiale di Imola 2020, organizzato in meno di tre settimane, è un miracolo olimpico”.

Ai Campionati Mondiali di Imola 2020 la scorta delle gare è stata fatta dalla Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, con le Sezioni di Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Ferrara, Modena e Reggio.

Una scorta che ha visto l’impiego di 36 motoveicoli e 4 autovetture coordinate dal Vice Questore dr.ssa Caterina Luperto (Dirigente della Polstrada di Ravenna), quale Comandante della Scorta, coadiuvata dal Sostituto Commissario Stefano Stefanini della Polstrada di Bologna, quale Vice Comandante della Scorta.

Le operazioni di scorta hanno interessato sia le prove a cronometro del 24 e 25 settembre che le due gare in linea di sabato 26 e domenica 27 settembre.

La giornata sicuramente più impegnativa per il servizio di scorta è stata quella della gara in linea maschile di domenica 27 settembre, che prevedeva un percorso di 252 km, con un circuito di 28 km da ripetere 9 volte, interamente scortato dalla Polizia Stradale.

Tutti i ciclisti, i fuggitivi, i gruppi e i ritardatari sono stati coperti dai motociclisti della Polizia Stradale, assicurando così la sicurezza degli atleti in gara.

L’UCI e gli organizzatori dei Mondiali hanno apprezzato gli elevati livelli di sicurezza garantiti in corsa dalla scorta della Polizia Stradale dell’Emilia Romagna.

Per quanto riguarda il territorio della provincia di Ravenna, interessato dal passaggio della competizione ciclistica, è stato predisposto dal Questore di Ravenna, dr.ssa Loretta Bignardi, un dispositivo di ordine e sicurezza pubblica che ha visto impiegate, nelle quattro giornata di gara, oltre 150 unità della Polizia di Stato.


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