sabato 26 settembre 2020

Inaugurato il sipario storico del teatro Goldoni di Bagncavallo

Grazie a un service del locale Lions Club

È stato inaugurato il sipario storico del Teatro Goldoni di Bagnacavallo, a seguito dei lavori di restauro eseguiti grazie a un service del locale Lions Club.




Sono intervenuti il sindaco Eleonora Proni e il responsabile del restauro, Michele Pagani di Etra; erano presenti la presidente del Lions Club Bagnacavallo Michela Michelini e i past president Massimo Morandi e Renata Manzoni, assieme ai soci del club.

Il sindaco ha ringraziato il Lions Club di Bagnacavallo per il suo continuo impegno nel recupero dei beni artistici e culturali della città, in particolare del Teatro Goldoni, dove aveva provveduto negli scorsi anni all’installazione dei cinque medaglioni originari sulla facciata e al restauro della collezione di violini collocati all’ingresso del Ridotto.

Michele Pagani ha ricordato che il sipario di Bagnacavallo è uno dei rari esempi di pittura a tempera, cosiddetta pittura a secco su tela conservatisi fino a oggi in Romagna. Ha sottolineato poi che il delicato intervento di restauro è stato soprattutto un’operazione conservativa per mantenere e stabilizzare la fragile pellicola pittorica e il supporto in tessuto in parte usurati e indeboliti dall’utilizzo e dal naturale invecchiamento.

Risalente a poco prima della metà dell’Ottocento, il sipario del Teatro Goldoni, come ha spiegato Raffaella Dapporto durante la serata, fu dipinto da Antonio Muzzi (Bologna 1815-1894). Raffigura la visita del senatore bolognese Camillo Gozzadini a Bartolomeo Ramenghi, celebre pittore bagnacavallese del Cinquecento. La scena è ambientata nel cortile di Palazzo Boncompagni a Bologna, città nella quale il Ramenghi si trasferì e operò a lungo.

Il sipario è stato realizzato con strisce di tela di canapa/iuta, tessuta a telaio e cucita verticalmente.

L’intervento di restauro ha comportato l’asportazione dei depositi superficiali, il consolidamento generalizzato del sipario, la rimozione di materiali di restauro applicati sulla tela, l’applicazione di inserti di tela per ricostruire l’unità strutturale del supporto e il miglioramento della stabilità della tela dipinta.

I lavori sono stati eseguiti da Michele Pagani e Maria Lucia Rocchi di Etra, società di conservazione e restauro di beni culturali e storico-artistici con sede a Lugo.

Il costo delle opere è stato di 12mila euro.


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