lunedì 7 settembre 2020

La Sagra delle Erbe Palustri

  A Villanova

Da venerdì 11 a lunedì 14 settembre si svolgerà a Villanova di Bagnacavallo la trentaseiesima edizione della Sagra delle Erbe Palustri, iniziativa che ogni anno rievoca le antiche arti dell’utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano.


La sagra, organizzata dall’associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri in collaborazione con il Comune, rappresenta un’opportunità unica per apprezzare l’abilità degli artigiani villanovesi del “Cantiere Aperto” e dei cestai e intrecciatori ospiti della manifestazione.

Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 sarà possibile vedere all’opera gli artigiani nei laboratori dimostrativi di intreccio e degli antichi mestieri, mentre il centro del paese sarà caratterizzato dalle bancarelle del mercatino La Soffitta in piazza.

Nel pomeriggio di sabato, alle 15.30, sarà prevista la camminata Lungo il Lamone con Dante, che rientra nel programma degli eventi Incontro a Dante a cura delle guide indipendenti di Ravenna e dell’associazione Il Cammino di Dante. I partecipanti saranno condotti in una visita guidata lungo l’argine del Lamone, con intermezzi danteschi e letture finali presso l’Ecomuseo, interpretate da Giuseppe Bellosi (14 euro, info e prenotazioni 339 6463426).

Nel pomeriggio di Domenica si esibiranno i Musicanti di San Crispino e ci sarà lo spettacolo di burattini tradizionali a cura del Teatro dell’Aglio.

Oltre alla possibilità di visitare liberamente la collezione dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri e l’Etnoparco “Villanova delle Capanne”, numerose sono le mostre in programma per l’occasione.

Presso la Sala Azzurra del Palazzone sarà allestita la mostra fotografica Il Delta: terra, acqua e cielo, curata dal gruppo del Laboratorio di Fotografia Il Forno di Villanova, che con i suoi scatti cattura lo splendido territorio Delta del Po tra paesaggi, flora e fauna, riflettendo sull’importanza di custodire e proteggere questo prezioso patrimonio ricco di biodiversità.

L’Etnoparco “Villanova delle Capanne” farà invece da sfondo alla mostra Arcaico Presente, che esporrà le originali sculture e installazioni di Arianna Ancarani e Aurelio Piano del collettivo Trame del Bosco, realizzate intrecciando diverse piante coltivate e selvatiche. All’interno delle sale del museo, l’esposizione proseguirà poi con opere di piccole dimensioni, piatti e vasi intrecciati, alcuni dei quali integrati con materiale ceramico.

Sempre restando in tema di intrecci, lungo il percorso espositivo dell’Ecomuseo si svilupperà la mostra Intrecci dal mondo che, attraverso una ricca varietà di manufatti provenienti da diverse regioni italiane, aree e località europee e internazionali, testimonierà la sapienza dell’uomo nell’utilizzare le materie prime fornite dalla natura in modo funzionale, creativo e artistico.

La mostra Ponti, palazzi ed edifici storici nelle Terre del Lamone, allestita sempre all’interno del museo, si comporrà dell’esposizione Lamone - emozioni tra terra e acqua con foto dei principali siti che si trovano lungo il fiume, realizzata in occasione della campagna di comunicazione relativa all’intervento di riqualificazione del percorso cicloturistico, di una mappa con tutti i ponti che attraversano il fiume e di una retrospettiva fotografica delle principali località delle Terre del Lamone.

Nel grande capanno dell’Etnoparco si troverà invece Din Don, l’esposizione di campane e campanacci di varie epoche, raccolte dal collezionista Romano Dirani.

Come sempre sarà possibile assaggiare la cucina delle azdóre presso la Locanda dell’allegra mutanda, all’interno dell’Ecomuseo: nella serata di venerdì 11 si terrà PerBacco che cena! con menu in abbinamento ai pregiati vini del Consorzio Il Bagnacavallo (25 euro, posti limitati, prenotazione obbligatoria: tel. 0545 47122). Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13, a pranzo e cena, sarà proposto un menu alla carta con l’immancabile binomio strozzapreti e strozzasindaci, taglieri e secondi a base di carne e dolci caserecci (si consiglia la prenotazione: tel. 0545 47122). Non mancheranno poi le specialità offerte dai ristori del paese.

Per salutare la sagra, lunedì 14 settembre, la condotta Slow Food Godo e Bassa Romagna proporrà Lassù in Val Zebrù, cena con prodotti tipici valtellinesi con un menu curato dallo chef Federico Scudellari (30 euro soci Slow Food, 35 euro non soci, posti limitati, prenotazione obbligatoria: 347 4524084 – slowfoodbassaromagna@gmail.com).

Ingresso libero alle mostre e alla manifestazione. Tutte le attività in programma saranno svolte seguendo i protocolli di sicurezza anticontagio Covid-19.

Il programma completo è disponibile sul sito www.erbepalustri.it.

Informazioni e prenotazioni:  0545 47122

erbepalustri.associazione@gmail.com

Facebook “Erbe Palustri Associazione Culturale”


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