giovedì 24 settembre 2020

Suarez e la cittadinanza rapida

 Lo scandalo di Suarez e del suo tentativo di cittadinanza rapida nasce da lontano


E’ frutto della famigerata legge Tremaglia, deputato di Alleanza nazionale ,repubblichino, che è stato seduto sui banchi del Parlamento i nei governi Berlusconi (legge n.459 del 2001).

Lo scopo era di far votare italiani residenti all’estero anche da generazioni: il proponente credeva erroneamente che gli emigranti conservassero una visione nostalgica dell’Italia e avrebbero votato a destra.

Non fu così : Prodi nel 2006 fu eletto per il rotto della cuffia, anche con il voto degli emigrati all’estero.

E così la legge restò in vigore, anche se si trattava di un’assurdità giuridica ebbero a dire l’ex ambasciatore Silvio Romano ed il politologo Sartori: era basata sullo ius sanguinis, per cui era considerato cittadino il discendente di ogni italiano, anche se non era mai stato nel nostro Paese o non conosceva la lingua, qualora ne facesse richiesta.

Ecco perché la moglie di Suarez ha anche passaporto italiano, anche se nata e vissuta in Uruguay, figlia di un friulano. In questo modo può tramettere la cittadinanza al marito, anche se recentemente per limitare gli abusi è stato introdotto l’obbligo dell’esame di italiano…

A ben vedere la legge ha fatto il suo tempo ed andrebbe abolita poiché ha dato luogo a numerosi e gravi brogli nella gestione delle schede elettorali.

E’ stata usata soprattutto dai sudamericani di origine italiana per emigrare più agevolmente in Europa durante le crisi economiche ricorrenti dei loro paesi. E, ovviamente, dai calciatori … ( Camoranesi, etc).

Nel 2008 conobbi due fratelli argentini di origine lughese (cognome Zanotti) arrivati per cercare i loro parenti con cui non avevano più contatti da decenni.

Una volta rintracciati, preferirono emigrare in Spagna poiché non conoscevano che poche parole di italiano.

Angelo Ravaglia


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