venerdì 11 settembre 2020

Tutti a scuola

Le rette non cambiano: i costi aggiuntivi sono assorbiti dall’Unione


In questo nuovo anno scolastico molte sono state le novità che hanno contraddistinto la
riapertura dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali al fine di ridurre il rischio di contagio pur mantenendo elevato lo standard qualitativo dei servizi educativi dei Comuni della Bassa Romagna.




Nell’organizzazione dell’avvio dell’anno educativo 20/21 è stata preziosa l’esperienza dei Centri Estivi che hanno rappresentato un’occasione per affinare e rivedere alcuni parametri organizzativi e pedagogici. individuando un “nuovo modo” di stare con i bambini e le bambine nei servizi, sia nelle modalità di accoglienza che nella relazione con le famiglie, limitando al massimo la percezione della straordinarietà di questo periodo.

La formazione di tutto il personale educativo ed ausiliario dei servizi e la condivisione delle scelte operative è stato il punto di partenza per avviare questa esperienza che, non senza qualche preoccupazione, si sta rivelando in questi primi giorni funzionale e serena per le famiglie e per il personale educativo.

Sono state riviste le modalità di accoglienza dei bambini nelle strutture riutilizzando gli spazi comuni per l’accesso e individuando percorsi differenziati in ingresso e in uscita, come previsto dai protocolli sulla riapertura. E’ attualmente prevista la misurazione della temperatura di tutti i bambini in ingresso che possono essere accompagnati da un solo adulto per ridurre al minimo gi accessi dall’esterno, con la sola eccezione di altri minori al seguito. Tutti gli ambienti vengono sanificati più volte al giorno secondo turni predefiniti.

Per i nuovi iscritti, sia dei nidi che delle scuole dell’infanzia comunali, si prevedono ambientamenti brevi pur nel totale rispetto delle esigenze dei bambini che entrano in ogni modo gradualmente nella vita di comunità.

Corresponsabilità è la parola chiave di questo anno educativo: ogni famiglia si impegnerà a sottoscrivere un “Patto di responsabilità reciproca”, nel quale vengono ribadite azioni e compiti assegnati ai diversi soggetti in causa in una logica di valorizzazione delle responsabilità individuali. Dall’impegno a seguire le regole di accoglienza e muoversi con rapidità all’interno dei servizi, ad agire tempestivamente e secondo quanto previsto dalle linee guida in caso di sintomatologia sospetta, fino accogliere la scelta di svolgere la maggior parte delle esperienze della giornata all’aria aperta, in un logica di outdoor education, così da coniugare benessere e attività pedagogica e didattica restituendo ai bambini tempi e spazi di vita all’aperto.

Sono garantiti inoltre tutti i servizi integrativi che riguardano anche le scuole primarie e secondarie di primo grado, tenendo ovviamente conto delle misure emanate per prevenire la diffusione dell’epidemia.

Il servizio di mensa scolastica sarà effettuato con le modalità organizzative stabilite in ciascuna scuola, utilizzando i refettori, eventualmente ricorrendo a doppi turni oppure le aule, nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento. Gli spazi mensa e le aule saranno igienizzate dal personale addetto alla refezione e si adotterà l’uso della monoporzione solo per il pane e i condimenti in busta.

Il servizio di trasporto scolastico si svolgerà normalmente. Come ogni anno, le famiglie saranno contattate dagli autisti che effettuano il trasporto nei vari Comuni, per essere informate sulle modalità organizzative. In base alle linee guida sul trasporto scolastico, gli alunni possono salire sui mezzi di trasporto scolastico in assenza di sintomatologia e se non sono stati a contatto con persone positive al Covid-19, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni. Spetta ai genitori e ai tutori la verifica dello stato di salute dei minori affidati alla loro responsabilità.

Gli alunni dovranno indossare una mascherina di comunità con esclusione degli alunni di età inferiore ai sei anni, nonché agli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione delle vie aeree.

Per quanto riguarda i servizi di pre e post scuola, nelle prime settimane si verificheranno gli effetti che le varie misure di prevenzione avranno sulle attività scolastiche. Dopo un necessario periodo di assestamento delle attività, si valuteranno le modalità di organizzazione dei servizi di pre/post scuola, con particolare riferimento al reperimento di spazi idonei. Dell’avvio di questi servizi, indicativamente verso inizio ottobre, sarà data apposita comunicazione.

Questa nuova organizzazione per tutti i servizi sopra citati implica necessariamente dei costi aggiuntivi, che però i Comuni hanno scelto di non far pesare sulle famiglie, già provate dai molti mesi di assenza del sostegno della scuola e dalle difficoltà derivate dall’emergenza. Le rette non cambiano e, come per gli anni precedenti saranno calmierate sulla base dell’ISEE, ovvero sulla capacità contributiva delle famiglie. I costi aggiuntivi, determinati dal rispetto dei parametri di sicurezza e dalle restrizioni previste dai protocolli per la prevenzione della diffusione del virus covid 19, saranno totalmente assorbiti dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.


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