La maggioranza suila situazione della sanità

Insediamento di nuovi medici di Medicina Generale nel territorio

Si svolta la
riunione del Consiglio Comunale di Lugo, convocato in seduta
straordinaria dedicata al tema della sanità pubblica territoriale e
ospedaliera.

Erano presenti il
Delegato dell’Unione dei Comuni per la sanità Luca Piovaccari, il
Presidente del Comitato di Distretto Sanitario dell’AUSL della
Romagna, Michele de Pascale e il Direttore Generale della AUSL di
Romagna dott. Tiziano Carradori.

In quest’occasione la
Giunta Comunale ha presentato una mozione, espressione della volontà
comune della coalizione che sostiene l’attuale Amministrazione. Il
documento indica i punti salienti di una strategia di programmazione
sanitaria volta potenziare i servizi territoriali e rilanciare la
qualità del servizio di cura e l’autorevolezza dell’Ospedale
Umberto 1°.

Nel documento si
esaminano le maggiori criticità che hanno penalizzato l’assetto
della sanità pubblica nel nostro territorio e cioè la carenza
cronica di personale medico ed infermieristico, divenuta nel tempo
una vera e propria emergenza, e più specificatamente la mancata
nomina dei Primari nella gran parte dei reparti di cura del nosocomio
lughese. Le criticità citate hanno poi subito un pesante
aggravamento a causa della emergenza venutasi a creare con la
pandemia.

Nel corso del dibattito
il documento presentato dalla Giunta ha ricevuto l’apprezzamento e
il sostegno del delegato dell’Unione dei Comuni, Luca Piovaccari, del
Presidente del Distretto Sanitario De Pascale e del direttore
Generale dell’AUSL Carradori. In particolare, il Direttore Generale
della USL, in un passaggio del suo intervento, ha dichiarato: “Ci
vorranno da sei mesi a un anno, ma l’Ospedale Umberto 1° di Lugo
deve avere il suo Direttore Sanitario e i Primari mancanti. Ho già
chiesto l’autorizzazione alla Regione per procedere con i concorsi.
Lugo non ha uno stabilimento ospedaliero, quello di Lugo e un
presidio ospedaliero con la sua dignità e pur nel perdurare
dell’emergenza dovuta alla pandemia l’ospedale non tornerà mai più
ad essere Covid hospital”.

Altre importanti
affermazioni condivise dal Dir. Carradori hanno riguardato il
riconoscimento della chirurgia generale come struttura complessa e
dunque dotata di un proprio primario, il rientro a Lugo il reparto di
Pneumologia e la necessità di ripristinare gli organici nei reparti
Ospedalieri con l’attivazione di misure straordinarie per il
reperimento di personale medico ed infermieristico. Altrettanto per
ciò che riguarda l’insediamento di nuovi medici di Medicina
Generale nel territorio, contestualmente alla realizzazione e piena
implementazione delle funzioni di prevenzione, diagnostica, cura
delle cronicità e delle fragilità attribuite alle Case della
Salute.

Significativa la
condivisione, espressa da De Pascale, della candidatura di Lugo come
sede decentrata del Corso di Laurea di Medicina dell’Università di
Bologna, in collegamento con il reparto Lughese di Ortopedia, che,
con la nomina e l’insediamento del nuovo Primario deve mettersi nella
condizione di tornare ad esercitare con la massima autorevolezza
quella funzione di riferimento per l’intero bacino della AUSL di
Romagna che ha saputo svolgere nel passato.

Dunque, le indicazioni
programmatiche contenute nel documento proposto dalla giunta
entreranno a far parte a pieno titolo del nuovo Piano Sanitario
Ospedaliero che la Direzione Generale della AUSL si appresta a
varare.

È però importante che,
dato l’acuirsi delle pesanti criticità dovute alle carenze di
personale, si intervenga subito ad integrare nuove assunzioni con i
poteri e con i mezzi già disponibili con la pianificazione
esistente, per superare le limitazioni di servizio in atto,
risparmiando ulteriori disagi alla popolazione e al personale stesso,
da tempo costretto a turni estenuanti, a danno della serenità e
della concentrazione che l’attività di cura richiede.

Al termine del dibattito
il documento è stato approvato dai gruppi di maggioranza, con il
voto favorevole del gruppo “Per la Buona Politica” e l’astensione
del gruppo Lega Romagna Salvini Premier. Si sono dunque create le
condizioni, al di là della naturale dialettica tra maggioranza e
opposizione, per una larga convergenza rispetto alle azioni
necessarie al rilancio del servizio sanitario pubblico nel nostro
territorio.

Questa è per noi la
missione che attribuiamo alla “politica del fare”: mettere in
condizione gli organi di governo della sanità e della AUSL di
Romagna di focalizzare le priorità e di agire conseguentemente per
affrontarle, realizzando una svolta rispetto alla politica di tagli
che ha pesantemente penalizzato la sanità pubblica negli ultimi
vent’anni.

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