venerdì 16 ottobre 2020

Caro amico che sei lontano

Di Roberto Cumali


come se fosse un sogno ti scrivo una lettera con tutto il mio cuore , e sempre come un sogno , tu la leggerai.


Ti vorrei parlare di un anno particolare che sto vivendo , un anno talmente strano che è semplicemente , l'anno che non c'è .

È  l'anno che non esiste , dove tutto , e non solo letteralmente , si è fermato , pensa che , non ci crederai , ma hanno messo persino nastri adesivi ad impedire di salire sulle altalene .
un anno dove tutt'attorno ha regnato  il silenzio come se fossimo magari dove sei tu , un anno nelle quali le domande non t'impadronivano solamente la notte , un anno dove la gente si guarda tutta con sospetto , come tutti fossero ladri o cattivi inconsapevoli nelle storie delle vite sconosciute , ma è l'anno che non c'è, l
'anno a cui non credo

tutti ci credono e non ci credono , è guerre di pensieri , che non hanno a che vedere con credenze religiose o sportive

pure lo sport si ferma, che non svolgono la olimpiade , dove non si cammina , se non con un animale o con sacco da buttare
poi ci si saluta , si canta e si spera solo sulle terrazze
nell'anno che non c'è poi , e non crederai ancora , ma si entra in banca solo si è mascherati , non si balla , dove tutte le manifestazioni di gioia vengono bandite da una strana moderna inquisizione popolare
nell'anno che non c'è , tanta gente sparisce , altri aspettano di guarire da altro , c'è tanta polizia nelle strade ma non ci sono i delinquenti
siamo tutti sia sconfitti che eroi
ma per me lo sono solo i bambini che cercano risposte negli sguardi tesi e preoccupati dei genitori
nell'anno che non c'è si nasce e si muore soli poi si vive affannati
tutti gli esperti la pensano diversamente , e si aspetta domani per sapere cosa cambierà
Volevo dirti , che farò come mi hai insegnato tu , ne cerco sempre l'ironia, che colgo tra le stanchezze che mi gravitano attorno , tra le innocenze degl'esseri liberi , perchè so che questo è l'anno che non c'è , che non abbiamo , e non solo letteralmente , vissuto
so che dopo la tempesta , esce sempre l'arcobaleno , quindi non resta altro che aspettare
Poiché il sole da sempre da vita a tutto quanto
poichè si può tornare a sognare solamente
al risveglio da un incubo.

Roberto Cumali


Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento