venerdì 30 ottobre 2020

Nuovo stop all’utilizzo indiscriminato degli autovelox

La Suprema Corte torna a bacchettare l’indiscriminato utilizzo dell’autovelox 


Dopo la sentenza 113/15 della Corte costituzionale tutti gli apparecchi che misurano le velocità dei veicoli sulle strade devono essere sottoposti a verifica e taratura periodica, pena l’annullamento della multa.
Nello specifico si può presumere che l’autovelox sia attendibile soltanto se il verbale indica che lo strumento è stato sottoposto a taratura e revisione periodica come prescrive la sentenza costituzionale 113/15. 

E quando il trasgressore contesta il rilevamento della velocità effettuato, il giudice risulta tenuto ad accertare se l’apparecchio sia stato o no sottoposto alle verifiche: diversamente le doglianze dell’automobilista devono ritenersi fondate. 

Altrettanto vale quando non risulta che l’amministrazione abbia fornito la prova che la postazione di controllo elettronico della velocità sia segnalata con un congruo anticipo ai conducenti dei veicoli. 

 



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