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martedì 24 novembre 2020

L'ultima "fatica" del nostro Guido Neri

Attraente


Che "Corsivi Romagnoli" si presenti tale, attraente, lo attesta che appena consegnato, appoggiato sulla scrivania con la voglia di aprirlo, se ne è impossessato mia moglie e non lo molla.

Azzeccata la copertina, simpatica: "Udite, udite, suona la tromba, adesso ve lo racconto io", Guido Neri".

Lo sequestro a mia moglie, lo leggerà dopo di me.

Me lo divoro, affamato di conoscere la mia terra.

In un'ora mi accorgo di non essere stato profeta in patria per 70 anni, prima che Guido me la raccontasse lui, la Romagna Estense, come piace chiamarla a me che per la  "Bassa" ho poca simpatia.

Troppo vero quello che scrive l'Assessore Anna Giulia Gallegati nella presentazione del libro..

Terra "esagerta", in una sola pagina Guido riesce a sintetizzare, come nessuno era riuscito a fare quello che tanti altri hanno provato a fare, anche tecnici professionisti di marketing, il perchè la Romagna è grande, quando in apertura, nell'"Elogio della Romagna",  evidenzia quanti VIP siano stati nostri concittadini. 

C'è l'imbarazzo della scelta per definire la nostra terra, la terra di Baracca, del Cavallino, di Mussolini, dei motori, di Sacchi, di Pantani, di Andrea Costa, di Compagnoni, del Passatore, del Rubicone di Giulio Cesare, di Pascoli, di Tonino Guerra, di Fellini.  Di Codazzi... in ogni elenco, per loro natura, sfugge sempre qualcosa.

Non sarebbe giusto evidenziare qualche pagina dello splendido, prezioso, lavoro di Neri, perchè il libro va letto tutto da chiunque si senta romagnolo, ami la sua terra, perchè solo dopo averlo fatto capisce perchè l'ami, meriti di essere amata.

Grazie Guido.

Il direttore come mi chiama nella sua dedica...

Arrigo Antonellini  

PS E comunque non perdetevi il capitolo sul turismo a Lugo... 

  


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