Riceviamo e pubblichiamo

 

Inaugurazione della
rotonda sulla via S. Vitale a S. Agata sul Santerno

di Armanda Capucci

In
tempi di Covid non sono molte le occasioni per sorridere, ma a S.
Agata il 23 novembre, che era anche una bella giornata di sole, si
sarebbe dovuto far festa tutti assieme: purtroppo ci si è
accontentati di una cerimonia sobria e breve ma che passerà
certamente alla storia per l’importanza che rivestiva:
l’inaugurazione della Rotonda in corrispondenza dell’incrocio tra
la strada provinciale 253R San Vitale e la strada provinciale 13
Bastia Vecchia.

 

 Al taglio del nastro erano presenti oltre al sindaco
di S. Agata sul Santerno Enea Emiliani, il presidente della Provincia
di Ravenna Michele De Pascale, il consigliere provinciale delegato
alla viabilità Nicola Pasi, le assessore del Comune di S. Agata sul
Santerno Lilia Borghi vicesindaco ed Elisa Sgaravato, l’ispettore
capo della Polizia Locale Sante Pollini, i rappresentanti delle varie
testate giornalistiche. Purtroppo, per le norme anticovid non poteva
essere presente il pubblico. E pensare che tutti i santagatesi
attendevano da tempo questo intervento volto a migliorare le
condizioni di sicurezza della viabilità nel comune di S. Agata sul
Santerno. Dopo il tradizionale taglio del nastro effettuato in un
angolo della rotonda perché il traffico a quell’ora (11 e 30) era
intensissimo, il sindaco Enea Emiliani visibilmente soddisfatto ha
affermato che questa è una giornata importante per il nostro paese,
“inauguriamo una delle opere più attese dai santagatesi e abitanti
dei comuni limitrofi, perché è stato messo in sicurezza uno dei
tratti più trafficati della nostra Provincia, ( circa 20.000
automezzi al giorno) un punto nevralgico della storica San Vitale”.
Ha ringraziato la Provincia che se ne occupò attraverso l’ex
presidente Claudio Casadio già nel 2016, “poi i tempi si sono
allungati e dopo sei anni è arrivata la soluzione, dunque, abbiamo
assolto il nostro compito, assieme all’attuale presidente Michele
De Pascale. Dopo l’accantonamento del progetto della Nuova San
Vitale che attraversa l’abitato di S. Agata, ci sono altri due
punti critici già segnalati da tempo alla Provincia: gli incroci
delle vie San Vitale/Belfiore e San Vitale/Lunga: due rotatorie che
speriamo di realizzare nei prossimi anni”. Nicola Pasi ha aggiunto
che, ancor prima del problema dei ponti che crollavano, la Provincia
aveva fatto progetti assieme ai comuni. Il risultato è stato
raggiunto grazie ad una compartecipazione nel finanziamento
dell’opera che non si sarebbe mai potuta realizzare coi soli fondi
provinciali o comunali. “ Auspichiamo che l’esperienza di
lavorare assieme ai comuni vada avanti” . Infine Michele De Pascale
ha espresso la sua soddisfazione “per essere qui ad inaugurare
questa rotonda. 

Nei prossimi anni assieme al sindaco Pasi
condivideremo nuove esperienze coi comuni e metteremo in cantiere
tutte le opere necessarie nella nostra Provincia. Anche in un periodo
così difficile non abbiamo mai smesso di lavorare sul fronte della
sicurezza delle strade. Questo è uno degli interventi più
importanti che riguarda un punto nevralgico di collegamento fra i
cittadini della Bassa Romagna con le province di Ravenna, Bologna e
Ferrara”. L’opera ha avuto inizio in piena fase Covid ed i lavori
sono durati 110 giorni senza alcuna interruzione del traffico,
procedendo a senso unico alternato grazie all’installazione di new
jersey rimovibili.

 Già in un’affollata assemblea del 18 marzo
2019, l’ingegner Paolo Nobile dirigente del settore lavori pubblici
della Provincia di Ravenna illustrò ampiamente il progetto che è
venuto a costare 150.000 euro, di cui due terzi finanziati dalla
Provincia e l’altro dal Comune di S. Agata. La rotatoria è
un’opera caratteristica di un certo pregio ed ha un raggio esterno
di 20 metri, mentre il raggio dell’isola centrale è di 12 metri,
comprensivi di una fascia insormontabile larga 1,5 metri. Le aiuole
precedenti sono staoso “su cui, te eliminate e sostituite da altre, mentre
l’interno della rotonda, per ora, è ricoperto da un tappeto
erbprecisò l’ing. Nobile, sarebbe bene inserire un
elemento artistico o naturalistico che non impedisca la visibilità
da una parte all’altra e che potrebbe rappresentare una “vetrina”
per S. Agata”. 

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