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mercoledì 24 febbraio 2021

La didattica a distanza rivela i suoi limiti anche al dilettante

 L'esperienza di Neri Guido con la storia locale


Ieri mattina alle 8,45 tre scuole di Lugo si sono collegate con me in video conferenza per assistere alla proiezione di 66 slide con cui ho svolto il tema "Di chi e di che cosa essere orgogliosi a Lugo".

Si trattava di una classe della scuola media Pellico di Voltana, due classi della scuola elementare Marconi di San Bernardino e tre classi della scuola media Gherardi di Lugo.

Dopo alcuni minuti di socializzazione, durante i quali ho visto e ascoltato 5 scolaresche dalla normale turbolenza, ho dato il via alle slide, nascondendomi alla loro vista, ma anche nascondendo loro alla mia.

Ecco che sono partito come un treno facendo la mia strada senza interruzioni e finendo quando sarei dovuto essere a metà.

Non potendo avere un ritorno anche solo con sguardi ed espressioni non c'era motivo di fermarsi ad approfondire od allargarsi a raccontare l'aneddoto in più e quindi il discorso credo sia stato molto piatto.

Per fortuna sono arrivate alcune domande, una riguardante l'ubicazione della casa natale di Giuseppe Compagnoni, l'altra per sapere dove si trova l'oratorio di Croce Coperta ed anche per sapere qualcosa di più sul "sacco di Lugo", a cui non ho saputo rispondere come sarebbe stato necessario.

Solo una classe non è riuscita a connettersi in modo da seguire il mio contributo, ma si sa la fibra non è ancora arrivata ovunque.

Aspetto di sapere dalle insegnanti se sono riuscito a suscitare interesse negli alunni ed anche se la dispensa distribuita a ciascun partecipante è stata sfogliata anche a casa con i genitori e i nonni.

D'altra parte, durante gli incontri con gli attori organizzati dall'Associazione Amici del Teatro Rossini di Lugo, si è palesato spesso il contributo che il pubblico da alla recitazione degli attori che vengono condizionati dal brusio, dalla tosse, dalle risate o da qualunque altra reazione degli spettatori. Alcuni arrivano a dire che ho recita è diversa dall'altra prpri perchè è diverso il pubblico. Quindi mi auto scuso perchè ho recitato senza pubblico. E qui il mio pensiero corre ai tanti teatri chiusi ed ai tanti attori e cantati costretti a recitare e cantare senza pubblico: una cosa innaturale.

Guido Neri



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