AVVISO

Ci scusiamo con i lettori e gli inserzionisti se nei seguenti giorni il giornale uscirà in forma ridotta, stiamo cercando di ripristinare al più presto il servizio. Vi invitiamo a contattarci per collaborazioni o segnalazioni alla seguente email: pavaglioneagenda@gmail.com

venerdì 14 maggio 2021

L'am cuntèva, di Ilva Fiori


 E' passata da pochi giorni la festa della mamma, e io per l'occasione mi sono fatta un bel regalo, un libro, un libro dove una mamma racconta il suo passato, e con ciò compie uno degli atti più alti nell'educazione e nella formazione di un figlio. Qui le mamme sono tante, viste nel succedersi degli anni e delle stagioni, su sfondi romagnoli, di campagna e di provincia, in una quotidianità affrontata e guardata con saggezza ma non con rassegnazione.

Una saga familiare, arricchita da foto e da citazioni dialettali, in cui la vita si faceva filosofia e si cristallizzava in modi dire, in proverbi, in usanze custodite gelosamente.

Soprannomi, parentele, riferimenti geografici, San Severo e i due Borghetti, si intrecciano in una narrazione scorrevole, quasi verghiana, dove l'accaduto dice già tutto, senza commenti particolari, la vita era questa, e basta, la vita si viveva, si accettava, con qualche calcolo, con qualche conforto, semplice agli occhi di oggi, ma fondamentale e accarezzato a lungo.

Scrive Gian Ruggero Manzoni nella prefazione: "...Dalle vicende narrate da Ilva emergono tratti significativi che caratterizzano la nostra civiltà, incastonata in un tipo di società che risulta figlia delle zolle, dei canali, dei fiume, dell'orizzonte pianeggiante e indefinito, di un modo di vita nato da quelle particolarità che segnano, da generazioni, il nostro sguardo.

 Ilva con questo libro fa un regalo alla mamma Sina,  ("Ancora adesso ascolto mia mamma con i suoi fatti e la sua voce che non cambia"), ma anche a sua figlia, che gode di quei diritti e di quelle libertà per cui i suoi avi hanno lottato e ora può vedere il loro volto, conoscerne nomi e vite. Ma anche a tutti noi, genitori o no, perchè quel microcosmo, proiettato sugli scenari difficili del mondo della seconda guerra mondiale e degli anni successivi, è un patrimonio a cui dobbiamo attingere nell'incertezza della tempesta da cui siamo travolti dal febbraio 2020.

Ed è la Sina, in qualità di mamma, che ci aiuta a resistere. A pag 161 invita la figlia ormai adulta, se un po' stanca, a farsi forza, bevendo una cucchiaiata di sciroppo ricostituente quando la vede stanca: "Tù de totàl!". Più semplicemente, per farci forza, tulei stè livar, prendiamo questo libro! 

Ilva Fiori, L'am Cuntèva, stampato da PressUP, progetto grafico,illustrazioni e copertina di Marilena Benini

Lucia  Baldini


Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento