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martedì 15 giugno 2021

La lezione della Danimarca



La leadership e la squadra 



“È fondamentale avere chiaro la differenza tra gruppo e squadra perché molto spesso tendiamo a confondere questi due termini”.

Ha ragione Julio Velasco quando fa notare che una “squadra” ha obiettivi chiari e valori condivisi. La differenza tra gruppo e squadra è meno scontata di quanto non sembri. La squadra è un insieme di persone con competenze diverse che condividono lo stesso obiettivo e nella quale ci sono ruoli specifici. La squadra contiene differenze tra le persone che si integrano per creare un solo insieme e spesso questo lavoro di integrazione è nelle mani e nella responsabilità del coach, che ha come obiettivo non solo quello di migliorare le competenze di ogni singolo giocatore e orientare lo sforzo di tutti nella stessa direzione.

La leadership è nella squadra, nello spogliatoio, è consegnata nelle mani del capitano. Che aggrega le persone, difende le istanze, si interfaccia con il coach: il capitano di una squadra è la voce del team perché il team ha una voce sola.

Le parole di Velasco risuonano nella nostra mente guardando le immagini che arrivano dallo stadio di Copenaghen.

Ieri il calcio ha riassunto i più importanti elementi della leadership in dodici minuti che rimarranno nel ricordo di tutti.

Al 43esimo della partita Danimarca-Finlandia il giocatore danese dell’Inter Eriksen si accascia vicino alla fascia laterale, mentre andava incontro alla rimessa di un compagno da ricevere. Si capisce subito che è una cosa grave.

Il primo a soccorrere Eriksen è Maehle, che ha battuto la rimessa laterale e prova a spalancare la bocca del compagno per evitare che soffochi. Subito dopo arriva Simon Kjaer, il capitano: è lui ad aprire la bocca di Eriksen, a tirargli fuori la lingua. Entra lo staff medico, poi subito dopo i sanitari. Il ruolo del capitano risulta subito fondamentale, non solo per la salvezza del compagno, ma per il senso di “squadra” che subito riesce a creargli intorno, quando tutti i giocatori si ergono a difesa della sua privacy e fanno scudo ai sanitari perché agiscano senza alcun impedimento.

Ed è sempre il capitano ad abbracciare la moglie di Eriksen quando in lacrime vuole entrare in campo. Sono momenti crudeli, ma profondi, in cui un leader ha ben chiaro il ruolo che deve avere in campo e lo esercita al meglio delle sue possibilità.

Anche quando, scortato fuori dal campo, il compagno accenna ad un miglioramento, la squadra è con lui, non lo abbandona. Il capitano la guida verso la più bella prova e grande lezione che lo sport può dare.





Anche in momenti difficili e traumatici, il significato di squadra è fondamentale. La squadra è integrità, sostegno, unione in ogni momento, sia quando tutto è perfetto sia quando tutto ti crolla addosso in un attimo. Squadra è unione, supporto e stare uniti l'un con l'altro per dare protezione e sostegno!

Un esempio di leadership che vale più di qualunque altra cosa e ci racconta il modo migliore di essere uomini.


Tiziano Conti
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