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sabato 3 luglio 2021

Le vie dell'Amicizia

 Per la prima volta a Lugo un grande evento non solo mediatico di Guido Neri


1° luglio 2021 una data storica per Lugo.

L'Orchestra Cherubini, il coro di Erevan (Armenia) un soprano, un tenore e un baritono, ma soprattutto la bacchetta (si può ben dire magica) del Maestro Riccardo Muti, hanno ripetuto per più di un'ora miracoli musicali difficilmente descrivibili.


La sinfonia di Schubert "Incompiuta" che già nel ripetersi della melodia ha momenti veramente prodigiosi, sotto la direzione del Maestro entusiasma a tal punto, che (confesso e mi scuso) ho applaudito quando non dovevo, preso da una specie di estasi, che mi ha fatto dimenticare dove ero e soprattutto a che punto.

Il coro ha dimostrato una grande preparazione musicale e i solisti armeni denunciavano a mio parere una impostazione della voce non italiana, che appariva ancora più evidente quando apriva bocca il tenore Giovanni Sala italianissimo.

Bisogna che dica due parole in più per i cantanti: il soprano Nina Minasyan molto affascinante, dalla bella voce, negli acuti non riusciva a mantenere i vibrati costanti e si sentiva che li prolungava artatamente, molto meno il baritono Gurgen Baveyan che peraltro ne ha avuto meno bisogno.

Mi fa piacere che come segno di amicizia ad Erevan (è quasi un anagramma di Ravenna) venga eseguita in prima mondiale una composizione di un musicista armeno ispirata al Purgatorio di Dante; tuttavia non verrà eseguita l'Incompiuta e quindi gli armeni ci rimettono di sicuro.

Grazie a Ravenna Festival per averci consentito di partecipare dal vivo (purtroppo in pochi lughesi) a questo memorabile momento.

Guido Neri



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