Petali di rosa

IL MITO DELLA ROSA NERA

Può sembrare sorprendente, ma gli esperti affermano che la rosa nera si può ottenere senza grandi difficoltà. Ogni anno, nelle serre degli ibridatori di tutto il mondo, nascono sicuramente molte varietà il cui colore è vicino al nero, quanto meno in buona parte del fiore o in certi periodi dell’anno.

 

E ALLORA?

Come mai queste rose non vengono moltiplicate e messe in commercio?

Il tutto dipende da un problema tecnico. I colori scuri, infatti, assorbono la luce e con essa il calore. Questo assorbimento di calore provoca, attraverso reazioni chimiche conosciute ma non controllabili, un rapido deterioramento del colore o addirittura una bruciatura dei petali, che nel giro di qualche ora si seccano e si sbriciolano.

Le varietà attualmente in commercio sono quindi quelle che compatibilmente con il loro colore rosso scurissimo, ed almeno in parte dei petali quasi nero, meno si deteriorano per effetto del sole.

Varietà di rose di colore rosso scurissimo ne esistono del resto fin dagli inizi del secolo, e negli anni ne è stata migliorata la forma, l’eleganza dei fiori e la rifiorenza.

 

ROSA NERA IN NATURA

In Turchia, in un paese di nome Halfeti, esiste una rosa nera che cresce così in natura, non frutto di ibridazioni. “Rara e stagionale, questa rosa non è frutto di esperimenti di biotecnologia, né di finzione cinematografica, ma è il risultato dell’influenza che hanno sul colore dei petali di un fiore, il terreno, dal quale cresce, e l’acqua, che assorbe.” In realtà il colore è un cremisi molto scuro, che si avvicina abbastanza al nero.

Purtroppo sembra che questa rosa sia in via di estinzione. A fine anni ’90, la costruzione di dighe volute dal governo turco ha comportato l’allagamento totale di Halfeti, ad oggi riemersa solo in parte, obbligando gli abitanti a trasferirsi a circa 10 km di distanza. Qui, il terreno non è risultato perfettamente adatto alle necessità della rosa nera. I coltivatori hanno così tentato di ripiantare le rose in serre più vicine al loro luogo di origine. La situazione è migliorata, ma non ancora risolta.

VALENTINA  BORDINI

Ultime Notizie

Rubriche