Petali di rosa

LA ROSA IMPERATRICE FARAH, OVVERO QUANTO CREDERE AI CATALOGHI

 

Oggi vorrei parlare della rosa Imperatrice Farah, di Delbard (1992), che ho anche  io nel mio roseto. Nei cataloghi online trovo delle descrizioni assolutamente entusiastiche. Ad esempio:

“Forse la rosa di Delbard che ha ricevuto più premi in assoluto, ben 8 medaglie. Se esposta a pieno sole il rosso carminio del bordo dei petali contrasta ancora di più con il cuore bianco candido di questa elegante rosa dei fiori enormi.”

Per il colore, questa descrizione ha ragione, ma quanto ai fiori enormi…

 

Questa un’altra descrizione:

“Fiori grandi, con boccioli appuntiti dai petali color bianco candido, che arrossano i bordi con l’età. Pianta eretta. Profumata. Molto rifiorente.”

D’accordissimo per il molto rifiorente , ma quanto al profumata… io non ho mai sentito niente.

 

Eccone un’altra, molto poetica:

“Il bottone elegante bianco e puro è orlato da ciglia di color carminio che si apre in un fiore generoso di petali orlati, 17-25 in totale. Cresce cespuglioso, eretto 100-110 cm; magnifico fogliame verde chiaro. Un rosaio molto forte e resistente alle malattie ottimo per aiuole o coltivazione in vaso.”

Qui concordo con il fogliame verde chiaro, e con il fatto che sia molto resistente alle malattie. Difatti, quando la scorsa primavera tutto il mio roseto è stato attaccato dall’oidio, questa pianta è stata l’UNICA a non esserne affetta. Però viene attaccata dalla ticchiolatura.

 

Poi, su un blog, trovo anche questa stroncatura pazzesca:

 

“Il “problema” di questa Rosa non è il fiore quando è ben sviluppato, che può piacere o meno (ma io trovo comunque orrende -scusate- le sue colorazioni), ma tutto il resto. Ha un portamento sgraziato, fatto di mille steli allampanati lunghissimi e completamente ricoperti di spine, armati in una maniera tale che impallidirebbe persino un istrice. Il fogliame è di un verde chiaro spento da giovane, e contribuisce a rendere meno digeribile la tinta dei fiori, che di per se stessa è fluorescente e, a mio modo di vedere, assai volgare nel 90% dei casi.

Poi c’è il problema dei bocci che.. non sbocciano! Molto spesso questa Rosa produce dei “fiori” che sembrano davvero carciofi transgenici. Invece dell’elegante forma ad urna e di bei petali distesi ci si ritrova con un ammasso di petali rigidi, squamosi, tutt’altro che attraenti, e tutto il fiore assume un’aria contratta e rincagnata decisamente poco allettante. Oltretutto in totale sproporzione con la mole esagerata della pianta.”

Inserisco un paio di foto in cui si vede quanto sia cresciuta in altezza e in larghezza la mia pianta… devo concordare che appare veramente sgraziata.

 

Alla fine di tutto questo, una domanda: quanto sono veritieri i cataloghi?

VALENTINA  BORDINI

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