Nell’orto inclusivo del liceo di Lugo si coltivano educazione e rispetto

Pomodori, rape, indivie e piante officinali stanno crescendo nell’orto inclusivo del liceo Ricci Curbastro di Lugo. Il progetto, presentato il 22 marzo (nella foto) alla presenza di alcuni studenti, dei docenti coinvolti, del dirigente e di alcuni rappresentati dell’amministrazione comunale, ha come obiettivo quello di coinvolgere anche ragazzi disabili, che collaborano usando gli attrezzi e piantando semi e piante officinali.
Tutti gli ortaggi scelti e piantati riescono a concludere il loro ciclo entro l’anno scolastico, in modo che gli studenti possano raccogliere i frutti del loro lavoro. L’area, nel cortile del liceo, è di circa 24 metri quadrati ed è stata allestita grazie all’intervento di un perito agrario. La referente del progetto è l’insegnante di lettere Deanna Geminiani: «Questo orto rappresenta anche l’incontro tra generazioni, perché gli studenti hanno incontrato i pensionati che gestiscono gli orti del Comune». «Si tratta di un’attività altamente formativa elaborata con un occhio agli obiettivi dell’agenda 2030» ha aggiunto il dirigente Giancarlo Frassineti durante la presentazione.
L’orto inclusivo è stato realizzato in stretta collaborazione con il Comune e grazie al sostegno del Rotary Club di Lugo, che ha contribuito per la parte economica. Alla presentazione dell’orto sono intervenuti anche il vicesindaco Pasquale Montalti, l’assessore alla scuola Luigi Pezzi e l’assessore all’ambiente Maria Pia Galletti: «Questo orto è una nuova opportunità didattica che ha due importanti chiavi interpretative: il rispetto – per sé stessi e per l’ambiente – e una nuova educazione al tempo». Per la realizzazione dell’orto inclusivo sono state coinvolte quattro classi del liceo, dalla prima alla quarta.


Courtesy of Il Nuovo Diario Messaggero

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