Pusher lo minaccia per riavere i soldi, la polizia lo incastra con una finta consegna di denaro

Foto di repertorio

Un uomo classe 1977 di Massa Lombarda, incensurato, è finito in carcere nella giornata di lunedì 4 aprile per estorsione continuata. L’attività investigativa ha avuto inizio dopo la denuncia di un 44enne imolese che segnalava continue minacce, con messaggi e chiamate, da parte di quello che fino a poco tempo prima era stato il suo pusher.
Stando a quanto ricostruito dal commissariato di polizia di Imola, il 44enne aveva iniziato ad assumere cocaina nel 2010, rifornendosi dal 45enne ravennate. Nel 2019 un rovescio della situazione economica dell’acquirente (a causa di problemi familiari e lavorativi) e la dipendenza dalla cocaina lo avrebbero spinto a continuare ad acquistare lo stupefacente anche senza avere la disponibilità economica per farlo, indebitandosi nei confronti del 45enne. «Il pusher gli ha inizialmente fatto credito, salvo poi chiedergli la restituzione di circa 5mila euro», riferisce la polizia. Da qui le minacce, con chiamate e sms.
Dopo la denuncia, gli agenti hanno organizzato un incontro “pilotato” tra il pusher e l’ex cliente, con uno scambio di denaro, segnando e fotografando le banconote per renderle riconoscibili. Appostati nei paraggi, gli agenti hanno assistito alla “transazione” fermando poco dopo il sospetto, ancora in possesso del denaro contrassegnato.
L’uomo è stato arrestato per estorsione, l’arresto convalidato dal Gip. La perquisizione domiciliare a casa del 45enne non ha dato esito positivo: non è stata trovata sostanza stupefacente nascosta, nonostante l’intervento del nucleo cinofilo di Bologna.


Courtesy of Il Nuovo Diario Messaggero

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