Ci ha lasciato Paolo Visani di San Potito, storico bancarellaio e appassionato di cultura locale

Sono un cliente di vecchia data della bancarella di libri di Paolo Visani e del figlio Stefano, conosciuti da ricercatori e bibliofili di tutta la Romagna. Quelli più mattinieri erano subito lì a compulsare i libri, appena allestita la bancarella sotto il Pavaglione la seconda domenica del mese.
Negli anni, sono diventato amico di entrambi. Con Paolo, c’era una sintonia particolare. Più di una volta, ci siamo fermati a parlare oppure ho visitato le sue collezioni a casa sua.
Fra il 2015 e il 2021, ho potuto beneficiare del supporto e delle risorse documentarie di Paolo Visani. Ad esempio, pubblicai un articolo, nel 2015, su Luigi Caravita (Lugo, 8 luglio 1835 – 6 febbraio 1907) di San Potito, uno dei pionieri del socialismo lughese, proprio grazie ai materiali forniti da Visani. Più o meno in quel periodo, mise a mia disposizione un numero unico de “La fiamma socialista” del 28 febbraio 1954, interamente dedicato all’erezione del monumento a Francesco Piccinini in piazza Martiri. Lo scorso 2 maggio, c’è stato il 150° della morte di Piccinini e purtroppo non c’è stata a Lugo nessuna celebrazione.
Negli ultimi anni, dicevo, le collaborazioni di Paolo Visani alla stesura di libri sono state molteplici: Quando eravamo bambini c’era la guerra – San Potito terra di nessuno, Fusignano, Grafiche Morandi, 2016, pp. 107; l’opuscolo Il mio fiume. Ricordi di Nina Zanotti – Ricordi di un bambino di Paolo Visani, 2017 e il libro di Matteo Banzola, L’umanità agitata. Il mondo di Luigi Caravita, a cura dell’Associazione Amici di San Potito: fatti, personaggi, tradizioni A.P.S., Faenza, Tempo al Libro, 2021, pp. 110. Ci trovammo a cena, la sera del 17 settembre scorso nei locali della parrocchia, proprio in occasione della presentazione del libro di Banzola.
A pagina 99 di quest’ultimo, sono condensate poche righe biografiche su Paolo, che qui riportiamo: «Paolo Visani, nato il 5 maggio 1933, birocciaio da giovane, per trent’anni ha avuto l’officina da fabbro nella casa dove abita (via Sant’Andrea, 16 a San Potito).
Dal 1975, ha cominciato a dedicarsi al collezionismo, prima di oggetti in rame e ferro battuto e successivamente di libri e documenti antichi. Fino al 2012, ha frequentato il mercato del mercoledì di Lugo e i mercatini dell’antiquariato di Lugo, Ravenna e Ferrara».
Infine, per dire della forte motivazione a conoscere di quest’uomo, una volta venne a casa mia accompagnato dalla figlia per apprendere alcune istruzioni sul funzionamento del portale “FamilySearch”. Se ne andò soddisfatto e quando mi incontrava mi aggiornava sui suoi progressi e sull’albero genealogico che si era costruito.

Paolo Visani lascia la moglie Piera, i figli Stefano e Laura e sei nipoti. I funerali avranno luogo giovedì 23 alle ore 16 partendo dall’ospedale di Lugo per la chiesa di San Potito. Sincere condoglianze alla famiglia da parte mia e da parte della redazione di pavaglionelugo.net


 

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