La tavola rotonda alla Fiera Biennale sul valore economico e sociale de La BCC

La presenza di una banca di credito cooperativo sul territorio, ne aumenta il potenziale economico e sociale? Arriva anche ad aumentare il grado di felicità di chi ne viene in contatto?

Domande ambiziose, a cui l’evento realizzato dalla BCC ravennate, forlivese e imolese all’interno della Fiera di Lugo ha risposto in maniera affermativa, senza mezzi termini.

La serata andata in scena mercoledì 14 settembre – dopo l’evento pomeridiano organizzato sempre dalla sezione lughese della BCC e dedicato ai giovani – è stata partecipata, interessante e articolata. L’introduzione è stata affidata ai saluti del sindaco di Lugo, Davide Ranalli (che ha subito sottolineato l’importanza anche storica della BCC per il territorio) e del presidente della BCC Giuseppe Gambi.

Il protagonista principale della serata, per quanto riguarda l’approfondimento delle tematiche economico-sociali legate alle banche di credito cooperativo, è stato Sergio Gatti, direttore nazionale di Federcasse, l’associazione delle BCC-Casse Rurali. Con linguaggio semplice e coinvolgente, ma basato su studi e ricerche di carattere nazionale e internazionale, Gatti ha dimostrato come i territori in cui è presente una BCC sono più performanti e meglio vivibili da molteplici punti di vista: una cooperativa di credito funge da moltiplicatore di ricchezza perché ridistribuisce il risparmio – trasformandolo in credito – sul territorio (come prevedono le norme statutarie); le differenze di reddito a livello locale si riducono; la banca non “chiude l’ombrello” di fronte al risparmiatore quando le condizioni economiche esterne diventano critiche (come fa la maggioranza degli istituti bancari), bensì proprio in quelle situazioni viene ancor più incontro ai soci, che in definitiva sono i “proprietari” della banca stessa. Utilizzando varie slides, Gatti ha ben dimostrato questa tendenza durante il periodo della recente pandemia, mettendo a confronto il virtuoso comportamento delle BCC rispetto alle altre banche.

“Rapportarsi con una BCC, in definitiva, significa anche poter essere più felici: l’accoglimento della richiesta di un mutuo, o di un prestito per iniziare un’attività, può rendere più felice la vita ai richiedenti”, ha chiuso con una sintesi efficace e suggestiva.

Nella seconda parte della serata, il discorso si è allargato ad alcuni protagonisti territoriali: Fabiana Turchi, capo area territoriale della BCC, ha sottolineato l’importanza sempre maggiore del rapporto con i giovani e con il Comitato Locale dei Soci; Emanuela Bacchilega, imprenditrice e presidente dello stesso Comitato Locale, ha ribadito l’importanza dell’impegno territoriale e della disponibilità ad ascoltare le esigenze della collettività, esortandola a proporsi in maniera sempre più ampia.

L’ospite d’onore della tavola rotonda, applauditissimo, è stato infine il campione di ciclismo Alan Marangoni: cotignolese di nascita e di formazione sportiva, oggi commentatore, con alle spalle dieci anni di professionismo. Ha ricordato come il supporto della BCC sia fondamentale per le piccole società sportive territoriali, aiutandole anche a far crescere i giovani (come accade da anni alla S.C. Cotignolese, dove Marangoni è cresciuto) e ha auspicato un futuro roseo per lo sviluppo del cicloturismo in Bassa Romagna, “un territorio che non ha nulla da invidiare alla Toscana da questo punto di vista”. Un’altra bella sfida per il nostro territorio.

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